Catanzaro, confermata l'ordinanza comunale che limita l'uso dell'acqua potabile nella stagione estiva
09 giugno 2026 16:13Con l’approssimarsi della stagione estiva, come ogni anno è stata emessa l’ordinanza sindacale che ha lo scopo di limitare il consumo improprio dell'acqua potabile e consentire quindi la gestione ottimale di una risorsa che, complici molti fattori ambientali e no, è diventata via via sempre più preziosa.
Il provvedimento adottato per il 2026 prevede che fino al 1° settembre prossimo (salvo ulteriori provvedimenti) i prelievi di acqua dalla rete idrica di distribuzione comunale siano consentiti esclusivamente per i normali usi alimentari, domestici e sanitari, ovvero, per tutte le attività regolarmente autorizzate che necessitano dell’uso di acqua potabile ivi compresi i servizi pubblici di igiene urbana e decoro urbano, la manutenzione del verde pubblico e degli orti urbani.
L’ordinanza raccomanda di limitare al minimo necessario l’utilizzo dell’acqua potabile per l’irrigazione di orti e giardini e per gli usi ludico, ricreativi e sportivi. Viene quindi disposto che è consentita la sola irrigazione e annaffiatura di orti, giardini e prati di estensione massima mq. 20 nella fascia oraria compresa tra le ore 22:00 e le ore 06:00; che il lavaggio di aree cortilizie e piazzali privati è vietato nella fascia oraria tra le ore 06,00 e le ore 20,00; che è vietato il lavaggio di veicoli privati, ad esclusione di quello svolto dagli impianti autorizzati; che Il riempimento delle piscine, sia pubbliche che private, è consentito esclusivamente previa autorizzazione del Settore comunale che gestisce la rete acquedottistica; che relativamente alle aree sportive comunali in concessione, il divieto viene disposto dalle ore 10:00 alle ore 18:00. È escluso dall’applicazione dell’ordinanza l’innaffiamento ed irrigazione dei campi sportivi in manto erboso.
Nel provvedimento è contenuto anche l’invito a tutti i cittadini e ai soggetti frequentatori o comunque operanti nel territorio del Comune di Catanzaro ad adottare ogni comportamento utile al contenimento dei consumi dell'acqua potabile, secondo quanto previsto dall'art. 98, del d.lgs. n. 152/2006.
Nei confronti dei trasgressori sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00 euro a 500,00 euro, prevista dall'art. 7-bis del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
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