
di GAETANO MARCO GIAIMO
Un meccanismo di formazione che per la prima volta, con l'intuizione di Corecom Calabria, si rivolge all'aspetto affettivo-relazionale, per cercare di comprendere i fenomeni legati al mondo dei giovani e al loro rapporto con il digitale. È questo "Corecom Academy in Tour", l'iniziativa che oggi ha presentato i risultati finali della prima fase del progetto dalla Sala Riunioni del Rettorato dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Il progetto ha coinvolto 501 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta la Calabria che, attraverso un percorso dedicato alla cittadinanza digitale consapevole e all'educazione affettiva, hanno ottenuto il Patentino Digitale. Ai ragazzi è stato somministrato un questionario che, grazie a un modello educativo sottoposto a osservazione scientifica, sarà capace di misurare l’impatto del percorso sui giovani e di offrire dati utili per costruire politiche pubbliche più consapevoli in materia di minori, digitale, relazioni e prevenzione del disagio: questa è la seconda parte del progetto che ha preso il via oggi.

Il presidente di Corecom Calabria, Fulvio Scarpino, ha rivendicato l'originalità dell'iniziativa: "Per la prima volta abbiamo impresso una direzione diversa al Patentino Digitale, partendo proprio dalla nostra regione. Abbiamo parlato ai ragazzi di educazione affettivo-relazionale, ma ora dobbiamo coinvolgere le famiglie: i genitori devono riprendere il loro ruolo di guida e smettere di essere amici o influencer. I dati che abbiamo davanti sono allarmanti: da un lato assistiamo all'isolamento nelle camere e ai tentativi di suicidio in crescita; dall'altro a episodi di violenza scolastica, con studenti che frustano i professori. C'è qualcosa di profondo che non va nel nostro mondo". Brevi saluti sono giunti dal prof. Antonio Viscomi, docente dell'Umg, in videocollegamento: "L'indicatore di qualità di questa iniziativa è misurato dall'alto numero di richieste delle scuole di replicare i corsi. BIsogna creare un ragionamento su come educare all'uso del digitale e alla consapevolezza su come gli strumenti informatici devono essere utilizzati".

Il Rettore dell'Umg, prof. Giovanni Cuda, ha fatto eco a Viscomi: "Questa è un'iniziativa di speranza: vedo la difficoltà di noi genitori di garantire ai figli un accesso sano e virtuoso al digitale, dobbiamo sentire il dovere della sorveglianza. Mi auguro che si possa replicare il progetto e spero che il futuro possa garantire un buon uso delle tecnologie che, pur essendo potentissime, hanno rischi profondi". Il Consiglio Regionale della Calabria, assieme a Umg e Agcom, ha collaborato a Corecom Academy in Tour. A rappresentare l'ente, oggi, è stato il Presidente della Commissione consiliare contro il fenomeno della 'ndrangheta, Marco Polimeni: "Questi progetti hanno successo se si crea una collaborazione piena e fattiva tra le istituzioni: oggi parliamo di un qualcosa che non è solo precursore di tante attività a livello nazionale ma accende un faro perché può essere rivolto anche ai genitori. L'auspicio è che la Calabria possa dire la sua con forza e con percorsi virtuosi su questi temi".
Carola Barbato, Presidente Corecom Campania, si è soffermata su come questo esempio è diventato "propulsivo per tutta Italia": "Questo impianto lodevolissimo inizia oggi il suo viaggio. Si tratta del primo progetto che anticipa le insidie della rete, non le insegue: bisogna esportare la ricerca nell'ambito dell'educazione relazionale e spero che dal sud si apra un faro verso i Corecom nazionali, che potranno adattare questa idea con le proprie modalità ad ogni territorio". Le conclusioni sono state affidate alla professoressa Francesca Felicia Operto, Docente di Neuropsichiatria Infantile dell’Umg: "Vivo quotidianamente il disagio e la sofferenza psichica di ragazzini e adolescenti, valutando ogni giorno quanto essere online abbia determinato un cambio di rotta dei nostri giovani, che si immedesimano in una realtà che non è quella vera. Con i questionari intercetteremo una popolazione a rischio e saremo in grado di fornire dei dati che serviranno all'intera comunità". La manifestazione si è conclusa con il simbolico passaggio di consegne che va da Scarpino, a rappresentare Corecom Calabria, a Barbato, che porterà con sé nel corso del viaggio la pennetta Usb che contiene i dati raccolti da questa prima fase di un'iniziativa lodevole che, tra ricerca e consapevolezza, potrà sicuramente dare una mano ai giovani e alla società.
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