Crotone, seconda tappa di ‘Semi di legalità’: dialogo diretto tra giovani e istituzioni

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  29 novembre 2025 18:12

Creare una rete territoriale tra istituzioni, scuole, magistratura, forze dell’ordine e mondo del lavoro, con l’obiettivo di fornire ai giovani strumenti concreti, esempi credibili e fiducia nelle istituzioni. E’ l’obiettivo che si è posto la Cisl Magna Grecia, guidata dal segretario generale Daniele Gualtieri, con l’avvio di un percorso di collaborazione istituzionale diretto alla prevenzione dei fenomeni illegali, che si concretizza anche in momenti di formazione e confronto con i giovani per consolidare la cultura della legalità. In questo percorso si è inserita la seconda tappa del progetto “Semi di legalità – Cultura e sviluppo per il futuro del territorio”, tenuta ieri nel Teatro Comunale “Vincenzo Scaramuzza” di Crotone, che ha fatto seguito al primo appuntamento di Catanzaro con i procuratori Nicola Gratteri e Salvatore Curcio e che ha avuto come protagonisti gli studenti delle scuole della città pitagorica, invitati a confrontarsi direttamente con le istituzioni, la magistratura e le forze dell’ordine sul valore della legalità nella vita quotidiana.

L’incontro è stato introdotto dal Segretario generale della CISL Magna Grecia, Daniele Gualtieri, e ha visto i saluti istituzionali del Prefetto di Crotone Franca Ferraro, della vice Presidente della Camera di Commercio CZ-KR-VV Emilia Noce e del segretario generale della CISL Calabria Giuseppe Lavia. Sono intervenuti il Capo del Centro Operativo DIA Beniamino Fazio, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Crotone col. Pierfrancesco Bertini, il Comandante provinciale dei Carabinieri col. Raffaele Giovinazzo, il Questore di Crotone Renato Panvino, il Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio e il Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro.
A portare le conclusioni la Segretaria generale della CISL Nazionale Daniela Fumarola.

"L’obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato Daniele Gualtieri - è costruire una rete solida tra magistratura, istituzioni, forze dell’ordine, scuola e mondo del lavoro, per dialogare con i giovani in modo diretto e concreto sul valore della legalità. ‘Semi di legalità’ non è un convegno formale, ma un momento di confronto vero. Innestare una nuova cultura della legalità significa praticarla ogni giorno, con coerenza, responsabilità individuale e collettiva, e con la capacità di fare squadra tra tutti gli attori del territorio”. Gualtieri ha quindi rimarcato la necessità di tenere alta l’attenzione sui temi dello sfruttamento lavorativo, del caporalato, delle infiltrazioni criminali negli appalti pubblici, e ha invitato i ragazzi a non cedere alla rassergazione, credere nei propri mezzi e a non accettare compromessi al ribasso.

Il segretario generale CISL Calabria Giuseppe Lavia ha rimarcato che “l’iniziativa rappresenta un seme di legalità, ma anche un seme di speranza e di futuro. La legalità è precondizione di ogni crescita e sviluppo, e il nostro impegno è promuovere lavoro dignitoso, tutelare il perimetro degli appalti pubblici dalle infiltrazioni criminali e testimoniare che un’altra Calabria è possibile. Le forze dell’ordine, la magistratura, le scuole e le imprese che resistono dimostrano che possiamo costruire insieme crescita, coesione e sviluppo".

"L’iniziativa della CISL – ha sottolineato il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro - dimostra che il contrasto alla devianza giovanile e l’affermazione della legalità richiede una rete vera tra istituzioni, forze dell’ordine, magistratura, scuola, famiglie, mondo delle imprese e della società civile. Come Governo stiamo investendo su prevenzione, educazione e strumenti normativi per contrastare fenomeni come bullismo, cyberbullismo e illegalità sui social. La tutela dei ragazzi passa da interventi concreti e dal ruolo attivo delle famiglie e della comunità, che devono sostenere, dialogare e offrire esempi di responsabilità”.

Dopo gli interventi dei vertici delle Forze dell’Ordine - che hanno portato ciascuno un contributo relativo alle proprie competenze, invitando i ragazzi ad avere un rapporto di fiducia con gli uomini e le donne in divisa - il Procuratore Guarascio ha rimarcato l’importanza di parlare ai ragazzi con il linguaggio degli esempi: “Più che con le parole, con la testimonianza delle storie, con la presenza, perché molte volte lo Stato è percepito come un nemico, soprattutto in Calabria, come qualcosa di distante. Occasioni come queste eliminano i metri tra chi rappresenta le istituzioni e i ragazzi, e sono un buon viatico per far sì che inizino a sentirsi cittadini già alla loro età”.

Concludendo l’incontro, la segretaria generale Fumarola ha affermato che “bisogna continuare questo percorso di legalità a partire dalle scuole, perché è lì che si formano i cittadini, i lavoratori e gli imprenditori del futuro. La legalità serve soprattutto quando nei territori ci sono molte risorse da spendere: il rischio è che si annidi la vita organizzata. Cominciare dalle scuole significa offrire ai ragazzi e alle istituzioni la certezza che un percorso di legalità esiste. Bisogna che ognuno ci metta la propria parte, investendo nel rispetto delle regole e degli altri. Gli studenti devono avere esempi concreti: magistrati, giornalisti, cittadini che hanno vissuto nella legalità dimostrano che una vita compiuta si costruisce nel rispetto della legge. L’illegalità, invece, è un cancro che accompagna per tutta la vita".


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