
«La vicenda del Sin di Crotone continua a rappresentare una delle più gravi emergenze ambientali e sanitarie della Calabria e non può più essere affrontata con ritardi, silenzi o interventi insufficienti».
È quanto afferma il capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, intervenendo a sostegno della mozione presentata dalla consigliera regionale Elisabetta Barbuto e sottoscritta da diversi consiglieri, tra cui lo stesso Bruno, dedicata alle iniziative per la sorveglianza sanitaria gratuita della popolazione residente nel Sito di Interesse Nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara.
La mozione approvata impegna la Giunta regionale ad adottare una serie di misure a tutela della popolazione residente nell'area del Sin, tra cui il mantenimento del vincolo che prevede il trasferimento fuori dalla Calabria dei rifiuti derivanti dalla bonifica, l'istituzione di un protocollo di monitoraggio sanitario gratuito per i cittadini residenti, l'avvio di screening sui metalli pesanti, il pieno funzionamento del Registro Tumori e la subordinazione di nuovi progetti industriali a specifiche valutazioni di impatto sanitario.
Nel corso del dibattito in Aula, Bruno ha sottolineato come il principale merito della mozione sia quello di aver riportato all'attenzione del Consiglio regionale una questione che continua a gravare sulla vita dei cittadini crotonesi.
«Da anni si parla di risanamento ambientale e di bonifiche – ha dichiarato Bruno – ma ancora oggi non esiste una programmazione che possa essere considerata realmente soddisfacente. Questa mozione riaccende i riflettori su una situazione che resta irrisolta e richiama tutte le istituzioni alle proprie responsabilità. Il Consiglio regionale prende atto che su Crotone esiste ancora un problema aperto che non può essere ignorato».
Il capogruppo di Tridico Presidente ha evidenziato come la tutela della salute e dell'ambiente debba rappresentare un terreno di impegno comune, al di là delle appartenenze politiche.
Bruno ha, inoltre, richiamato altre criticità che interessano il territorio crotonese, ricordando una precedente interrogazione presentata insieme alla consigliera Barbuto sulle carenze di personale ispettivo impegnato nelle attività di vigilanza e controllo ambientale e sanitario.
«Accanto alla questione dell'inquinamento da metalli pesanti – ha aggiunto – esistono ulteriori elementi di preoccupazione che meritano attenzione e risposte. È necessario rafforzare i controlli, garantire il monitoraggio del territorio e assicurare tutti gli strumenti necessari per la tutela della salute pubblica».
«È necessario che tutti gli organismi competenti intervengano con tempestività e determinazione per tutelare la comunità crotonese – ha concluso Bruno -. Parliamo della salute delle persone, della qualità dell'ambiente e del futuro di un territorio che da troppo tempo attende risposte concrete».
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797