
Cosa facciamo delle nostre crepe? Da un dono ricevuto in un momento di fragilità nasce L’Oro nelle Crepe, il nuovo lavoro di Leo Pallone. Il punto di partenza è il Kintsugi, l’antica arte giapponese che ripara le ceramiche rotte saldandole con l’oro. La rottura non viene nascosta: diventa parte del valore dell’oggetto. La cicatrice racconta che quella storia non si è interrotta, ma è continuata e si è fatta più autentica.
Da questa immagine Pallone costruisce una riflessione che attraversa il diritto, la società, la vita comune. Una società che ha paura della fragilità finisce per nascondere le crepe sotto vernici spesse. Una società che sa onorarle, guardandole con “occhi intrisi di valori alti”, è una società che non ha paura del futuro.
L’incontro all’Arcivescovado, nell’Aula “Sancti Petri”, vuole essere uno spazio aperto per discutere di etica, responsabilità, cura delle relazioni e ruolo delle istituzioni quando si trovano davanti al limite, alla ferita, all’errore. Tra diritto e società, tra regole e umanità, tra ciò che si è rotto e ciò che si può ancora ricomporre.
L'incontro con Leo Pallone il 28 maggio 2026 all'Arcivescovado di Catanzaro, Aula “Sancti Petri”, ore 9. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
“L’Oro nelle Crepe” è un invito a cambiare sguardo: non più vergogna per ciò che si è spezzato, ma riconoscimento del valore che nasce dalla riparazione.
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