Reggio Calabria, addio al giornalista Domenico “Mimì” Grillone: si è spento dopo lunga malattia

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  24 maggio 2026 10:35

Mite, sensibile, riservato, curioso, appassionato, scrupoloso e rigoroso. Mimì Grillone ci ha lasciati dopo una vita più amara che dolce della quale –amava ripetere – gli erano rimasti soltanto l’infinita gioia per i suoi tre figli e il caldo ricordo del Brasile. È morto dopo una lunga malattia che ha combattuto con la forza e il coraggio che hanno caratterizzato la sua esistenza.

Nato a Reggio Calabria il 5 febbraio 1955, Domenico Grillone era giornalista pubblicista iscritto all’Ordine della Calabria dal 23 agosto 1997. Aveva mosso i primi passi nel giornalismo alla fine degli anni Settanta, all’epoca delle radio libere, illegali e impegnate a scardinare il monopolio della Rai. Dalle frequenze di Radio Reggio alternativa, tra musica e idee in libertà, in una rubrica da lui ideata, parlava di Brasile e Sudamerica, le sue grandi passioni scaturite dai viaggi che, negli anni, gli avevano consentito di conoscere e raccontare senza pregiudizi le sfaccettature più profonde di quella realtà.

A Reggio Calabria ha lavorato per i quotidiani Gazzetta del Sud (dal 1995) e Quotidiano della Calabria (dal 2002), con l’agenzia Med-Media, realizzando servizi per le emittenti televisive Telespazio, Video Calabria, Sat 2000 e Mediaset, con Reggio TV, il quotidiano on line Strill.it e la  web-radio “Nessun Dorma”.

Il Direttore e la Redazione di Giornalisti Italia lo ricordano con grande commozione e affetto stringendosi attorno alle persone che gli hanno voluto bene. Soprattutto a quanti gli sono stati accanto nel periodo più difficile della sua vita.
«Un uomo buono, una persona perbene», ricorda Carlo Parisi, «che riusciva ad appassionare tutti attraverso i coinvolgenti racconti che consentivano all’interlocutore di immedesimarsi nella scena. Non a caso, il 26 dicembre 2022 e il 21 settembre 2023, gli abbiamo dedicato due ampi servizi sul cuore nero del Brasile e le bellezze di Salvador de Bahia».
«Mimì – ricorda ancora Carlo Parisi – oltre alla sete di conoscenza, aveva dentro il fuoco della giustizia e della legalità. Abbiamo tante volte affrontato i temi legati alle emergenze di Reggio Calabria, soprattutto nella sanità e nel lavoro, precario, povero o addirittura assente, che colpisce tutti. Anche noi giornalisti. Mimì era un lottatore nato e alla perenne rassegnazione che, purtroppo, anima i più, ha sempre anteposto la dignità. Quella che ti spinge a rimboccarti le maniche senza aspettare l’aiuto che forse non arriverà mai». (giornalistitalia.it)


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