A Brognaturo il sindaco "chiude" le fontane pubbliche ai non residenti, Calabria Resistente e Solidale: "Non è il momento di giocare a fare gli sceriffi"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images A Brognaturo il sindaco "chiude" le fontane pubbliche ai non residenti, Calabria Resistente e Solidale: "Non è il momento di giocare a fare gli sceriffi"

  08 gennaio 2022 13:43

A BROGNATURO LE FONTANE PUBBLICHE DIVENTANO PRIVATE
Calabria Resistente e Solidale chiede la revoca di una Ordinanza dal sapore razzista oltre che anticostituzionale 


"L’acqua è indispensabile per la vita dell’uomo, la plastica no".  Calabria Resistente e Solidale manifesta disappunto per  l'ordinanza  del sindaco che vieta la possibilità di approvvigionarsi dalle fontane pubbliche.

Banner

"Ed infatti con ordinanza n. 3 del 7 gennaio il sindaco di Brognaturo - forse alla disperata ricerca di visibilità e ritenendosi il padrone dell’acqua - ha pensato bene di contrastare il Covid impedendo alla popolazione di approvvigionarsi alle fontane pubbliche.
Ma non tutti i cittadini rappresentano un pericolo per il sindaco, solo chi non è residente. A Brognaturo, infatti, soltanto i non residenti costituiscono un pericolo per la salute pubblica. Le reali ragioni di questa assurda decisione, risiedono in una rete idrica fatiscente ed in un territorio atavicamente abbandonato a se stesso, dove basta una frana per far saltare la conduttura dell’acquedotto Alaco".

Banner

"Non è il momento di giocare a fare gli sceriffi, specie se si è alle prese con una terribile crisi idrica, ma di pensare ad assicurare, sul serio, l’acqua potabile (quella che i cittadini pagano profumatamente) nelle abitazioni.E così, non riuscendo a garantire il diritto all’acqua nel proprio territorio, il sindaco di Brognaturo prova a canalizzare la rabbia contro i “migranti dell’acqua”.

Banner

Calabria Resistente e Solidale nel ribadire l’inadeguatezza dell’ordinanza chiede che il sindaco provveda immediatamente a revocarla.

"Del resto soltanto degli incoscienti, in piena emergenza economica, possono pensare di favorire l’acquisto di bottiglie di plastica altamente inquinanti. Non foss’altro perché l’acqua è un bene pubblico e perché i calabresi non meritato questo provvedimento dal sapore vagamente razzista e sicuramente anticostituzionale".

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner