



Il 15 e 16 maggio 2026 l’Hotel Marechiaro di Gizzeria Lido ospiterà la terza edizione del talk show “Angiologia: The Experiences”. Un appuntamento ormai riconosciuto a livello nazionale come uno dei più autorevoli momenti di confronto scientifico nel campo della medicina vascolare, della patologia venosa cronica e del linfedema, capace di riunire specialisti, docenti universitari, ricercatori, chirurghi vascolari, angiologi e professionisti sanitari provenienti da tutta Italia.
A guidare il congresso sarà il dottor Elia Diaco, responsabile scientifico dell’evento e responsabile dell’Ambulatorio di Angiologia e Medicina Vascolare Minerva Surgical Service di Catanzaro, promotore di un modello di aggiornamento professionale che punta non soltanto all’approfondimento clinico, ma anche alla condivisione concreta delle esperienze maturate sul campo. L’iniziativa è patrocinata dalla Società Italiana di Medicina Vascolare (SIMV), dalla Società Italiana di Diagnostica Vascolare (SIDV),International Union of Angiology (IUA), dal Fleboforum, dall'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Catanzaro, dall'Università "Magna Graecia" di Catanzaro e dalla Presidenza della Regione Calabria.
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di un corpo docente altamente qualificato. Tra i professionisti coinvolti figurano: Francesco Abbonante, Claudio Allegra, Rosario Amato, Pier Luigi Antignani, Maria Angela Aragona, Alessandro Arcieri, Giampiero Avruscio, Meriann Belcastro, Bernardo Bertucci, Francesco Borrello, Matteo Bucalossi, Francesco Calcopietro, Paolo Canino, Mariano Cardamone, Pietro Carrubba, Roberto Ceravolo, Massimiliano Chiaravalloti, Vincenzo Antonio Ciconte, Salvatore Ciranni, Luca Costanzo, Giuseppe Cozza, Giovanni Cuda, Andrea Cutrupi, Michele Del Guercio, Elia Diaco, Giacomo Failla, Stefania Falcone, Sergio Filippo, Silvia Fontana, Francesco Frustaci, Luca Gallelli, Giuseppe Gallelli, Gaetano Gallo, Massimo Gallucci, Demetrio Guarnaccia, Annarita Maletta, Maria Antonietta Mancuso, Antonio Mander, Aurelio Mazzei, Sandro Michelini, Pietro Miraglia, Mattia Mirandola, Stefano Molfetta, Ludovico Montebianco Abenavoli, Vincenzo Montemurro, Lucia Muraca, Lorenza Oliverio, Matteo Orrico, Luca Palombi, Tonino Proia, Camillo Riccioni, Antonia Rizzuto, Paolo Rubino, Fernanda Saitta, Angelo Santoliquido, Raffaele Serra, Daniele Silipo, Tommaso Spina, Eliezer Joseph Tassone, Paolo Tondi, Giuseppina Torcia, Giovanni Vaccaro, Giovanna Vitaliano.
Elemento originale e distintivo del congresso sarà il coinvolgimento diretto del mondo dell’informazione. Numerosi giornalisti e conduttori televisivi nazionali e regionali prenderanno infatti parte alle sessioni in qualità di intervistatori e moderatori. Tra loro professionisti provenienti da Mediaset, TG5, Rai Parlamento, TGR Rai, LaCTv, Il Quotidiano del Sud, Catanzaro informa, La Nuova Calabria e numerose realtà locali: Giuditta Avellina, Valentina Celi, Karen Sarlo, Riccardo Giacoia, Nico De Luca, Denise Ubbriaco, Davide Lamanna, Marcello Barillà, Donatella Soluri, Linda Suriano, Francesca Lagoteta, Filippo Coppoletta. Una scelta organizzativa che punta a rendere il linguaggio scientifico più accessibile e comprensibile, favorendo il dialogo tra medicina, comunicazione e cittadinanza. L’evento sarà accreditato Age.Na.S. con 10 crediti ECM destinati a medici chirurghi e infermieri appartenenti a numerose discipline, tra cui angiologia, cardiologia, chirurgia vascolare, medicina interna, medicina dello sport, gastroenterologia, geriatria, radiodiagnostica e medicina generale.
Al centro del congresso vi sarà la malattia venosa cronica (MVC), una patologia tanto diffusa quanto ancora oggi sottovalutata, considerata tra le principali cause di riduzione della qualità della vita nella popolazione adulta. Una condizione clinica che interessa prevalentemente le donne, ma che negli ultimi anni coinvolge in misura crescente anche gli uomini. Secondo gli specialisti, sedentarietà, obesità, predisposizione genetica, alterazioni ormonali, problematiche posturali, stili di vita scorretti e attività lavorative che comportano una prolungata stazione eretta stanno contribuendo a una diffusione sempre più ampia della MVC, con conseguenze sempre più rilevanti anche sul piano socio-economico. Pesantezza agli arti inferiori, gonfiore, dolore persistente, senso di affaticamento e difficoltà nella deambulazione rappresentano sintomi che, per milioni di pazienti, compromettono profondamente la quotidianità. Nei casi più complessi, la patologia può evolvere in flebiti, trombosi, ulcere venose e severe complicanze circolatorie. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la missione scientifica del congresso: fornire ai professionisti sanitari strumenti aggiornati per affrontare diagnosi, prevenzione e trattamento, analizzando le nuove strategie terapeutiche per affrontare una delle sfide più diffuse della medicina contemporanea.
La prima giornata di lavori si aprirà venerdì 15 maggio con la presentazione ufficiale del corso affidata al dottor Elia Diaco. Fin dalle prime sessioni emergerà l’imprinting altamente specialistico dell’evento. Si parlerà infatti di: approcci mini-invasivi alla patologia aneurismatica aortica; le procedure ultrasonografiche arteriose extracraniche secondo le linee della Società Italiana di Diagnostica Vascolare e le esperienze regionali sulla tecnica della scleromousse nelle vene extrasafeniche e reticolari. Particolarmente attesa la sessione dedicata alle esperienze regionali sulla scleromousse, che metterà a confronto specialisti provenienti da Calabria, Sicilia, Campania e Lazio, chiamati a condividere metodologie e risultati clinici maturati nei rispettivi territori. Una scelta che conferma la vocazione nazionale del congresso e il valore del dialogo tra differenti modelli organizzativi sanitari.
Ampio spazio verrà dedicato alle più recenti innovazioni terapeutiche per il trattamento della malattia venosa cronica. Le sessioni pomeridiane approfondiranno infatti le novità farmacologiche in grado di migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti, tema cruciale nella gestione delle patologie croniche. Si discuterà inoltre dell’importanza della familiarità genetica nella predisposizione alla MVC, fattore che secondo gli esperti può essere presente fino all’85% dei casi.
Tra gli argomenti di maggiore interesse figurano anche: l’appropriatezza nella prescrizione compressiva; la sicurezza in scleroterapia; l’utilizzo della colla nel trattamento venoso; l’efficacia clinica della terapia dell’alternanza; l’impiego delle medicazioni avanzate nelle ulcere venose. Tematiche che testimoniano quanto la moderna angiologia stia vivendo una profonda evoluzione tecnologica e terapeutica, orientata verso trattamenti sempre meno invasivi e maggiormente personalizzati.
Tra i momenti più rilevanti del congresso si distinguerà la sessione “The Experiences: il mestiere di medico. Storia di una professione”, in programma nella seconda giornata. In questa occasione, autorevoli esponenti della medicina italiana ripercorreranno le proprie esperienze professionali, condividendo il percorso personale, le sfide affrontate, le trasformazioni del sistema sanitario nel tempo e l’evoluzione del rapporto con i pazienti.
Grande attenzione sarà riservata anche al linfedema e al lipedema, patologie spesso sotto diagnosticate ma fortemente invalidanti. Il congresso riunirà alcuni tra i maggiori specialisti italiani del settore per affrontare aspetti fondamentali quali: il ruolo del medico di medicina generale nel primo inquadramento clinico; la riabilitazione del paziente con linfedema oncologico; le nuove metodiche diagnostiche come la linfofluoroscopia; la presa in carico multidisciplinare del paziente. L’obiettivo sarà quello di costruire un approccio integrato che coinvolga angiologi, fisiatri, chirurghi vascolari, medici di famiglia e specialisti della riabilitazione.
Il congresso allargherà il dibattito alle correlazioni tra malattia venosa cronica, obesità, microbiota e rischio cardiovascolare. Un approccio moderno che evidenzia come le patologie vascolari non possano più essere considerate isolate, ma debbano essere interpretate all’interno di un quadro clinico complesso che coinvolge metabolismo, alimentazione, infiammazione sistemica e stili di vita. Tra i focus scientifici troveranno spazio anche: il danno endoteliale nei pazienti con MVC; il ruolo del mesoglicano; la scleroterapia nella malattia emorroidaria; i nutraceutici in angiologia. La terza edizione di “Angiologia: The Experiences” rappresenta molto più di un appuntamento scientifico. È il simbolo di una Calabria che investe nella conoscenza, nella ricerca e nella costruzione di reti professionali di alto livello. In una fase storica segnata dalla crisi del sistema sanitario, dall’aumento delle malattie croniche e dalla necessità di rafforzare la medicina territoriale, eventi come questo assumono un valore strategico fondamentale.
Ufficio stampa Denise Ubbriaco
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