
Si è conclusa ieri, con grande partecipazione ed emozione, la manifestazione “Insieme sul Sentiero della Legalità”, svoltasi il 21 marzo presso la Sala Consiliare del Comune di Guardavalle.
Un evento intenso, autentico e carico di significato, che ha visto una presenza straordinaria di studenti, ben oltre le aspettative, protagonisti assoluti di una giornata che ha lasciato un segno profondo nel cuore di tutti i presenti.
Quello che mi porto dentro oggi, dichiara Pasquale Marcianò, collaboratore di Presidenza della Regione Calabria e Sovrintendente Capo della Polizia Penitenziaria è lo sguardo dei ragazzi. I loro silenzi, le loro parole, il loro coraggio. Questa non è stata solo una manifestazione, ma un momento vero di ascolto e crescita.
I giovani sono stati il centro di tutto. Non semplici spettatori, ma voci vive, protagonisti attivi di un percorso costruito nei mesi precedenti all’interno delle scuole. Un percorso fatto di incontri, di confronto diretto, di ascolto vero.
Durante la giornata, diversi studenti hanno trovato il coraggio di raccontare esperienze personali, anche molto delicate, legate al bullismo, alla solitudine, alle difficoltà quotidiane. Parole che hanno toccato profondamente tutti i presenti.
Particolarmente significativa la riflessione di uno studente che ha affermato:
“La cosa più bella di questo progetto è che siamo stati ascoltati.”
«Questa frase, continua Marcianò è la sintesi perfetta di tutto. I ragazzi oggi non chiedono grandi cose: chiedono presenza, ascolto, rispetto. E quando si sentono ascoltati, cambiano. Crescono. Si aprono.
È proprio da qui che nasce la vera legalità: dall’ascolto, dal dialogo, dalla capacità di stare accanto ai giovani, non sopra di loro.
Uno dei momenti più emozionanti è stato quello della consegna delle medaglie a tutti gli studenti presenti, riconosciuti come “giovani simbolo di legalità”. Un gesto semplice ma profondamente significativo, per dire a ciascuno di loro: voi contate, voi siete il futuro, voi siete già cambiamento.
Nel corso della manifestazione sono stati inoltre consegnati gli attestati di stima del Parlamento della Legalità Internazionale al Sindaco di Guardavalle Giuseppe Caristo, all’Assessore all’Istruzione Teresa Menniti, alla giornalista Jenny Pasquino e al giovane Domenico Paparo, esempio concreto di impegno e rinascita del territorio.
Domenico, giovane sarto e stilista di Guardavalle, ha scelto di investire nel proprio paese aprendo un’attività artigianale e portando avanti con passione l’antica tradizione del telaio, simbolo di radici, identità e futuro. Il suo riconoscimento rappresenta un messaggio forte: la legalità passa anche attraverso il lavoro onesto, il coraggio e l’amore per la propria terra.
Particolarmente significativo anche il momento della consegna delle targhe istituzionali, da parte dell’Amministrazione Comunale, al Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale Nicolò Mannino e al Vicepresidente Salvatore Sardisco.
La presenza del Presidente Mannino ha rappresentato un valore aggiunto straordinario. Figura da anni impegnata nella diffusione della cultura della legalità nelle scuole di tutta Italia, ha saputo parlare ai giovani con parole semplici ma profonde, arrivando direttamente al cuore.
Oggi, sottolinea Marcianò, avere qui Nicolò Mannino, proprio nella giornata dedicata alla memoria delle vittime di mafia, è stato un segnale fortissimo. Poteva essere ovunque, e invece ha scelto di stare qui, tra i nostri ragazzi.
Al suo fianco, il Vicepresidente Salvatore Sardisco, che con la sua presenza e il suo contributo ha rafforzato ulteriormente il valore educativo e umano dell’iniziativa.
Alla responsabile della sede nazionale Helga Guardì è stato inoltre consegnato un mazzo di fiori, gesto simbolico e carico di significato, in una giornata così importante.
«Oggi – prosegue Marcianò – mentre si ricordano le vittime innocenti di mafia, noi abbiamo scelto di seminare nei giovani. Perché è lì che si costruisce il futuro.»
Un sentito ringraziamento va al Sindaco di Guardavalle Giuseppe Caristo, all’Assessore all’Istruzione Teresa Menniti, all’Assistente Sociale Giusi Caristo, all’Assistente Sociale e moderatore Alessandro Catalano e alla giornalista Jenny Pasquino, per il loro fondamentale contributo alla realizzazione di questo progetto.
Un ringraziamento speciale all’agente scelto di Polizia Penitenziaria Federica Beatrice, presenza costante e figura fondamentale nel rapporto diretto con gli studenti, capace di instaurare un dialogo autentico e profondo.
Si ringrazia inoltre la responsabile della sede nazionale Helga Guardì per il supporto e l’impegno profuso.
Un pensiero di gratitudine ai parroci presenti: Don Amelio Orlando, parroco di Guardavalle, e Giovanni Scarpino, parroco della località Barone di Catanzaro, segno di una comunità unita nei valori educativi e sociali.
Un ringraziamento va inoltre al Dirigente Scolastico e a tutta la comunità educativa della Scuola Secondaria di Primo Grado “Aldo Moro” di Guardavalle, per la disponibilità e la partecipazione attiva.
Si esprime infine gratitudine a tutta l’Amministrazione Comunale di Guardavalle e a tutte le istituzioni civili e militari presenti.
«Oggi – conclude Marcianò – non abbiamo fatto solo un evento. Abbiamo acceso qualcosa. E se anche solo uno di questi ragazzi sceglierà la strada della legalità con convinzione, allora tutto questo avrà avuto un senso profondo.»
Una giornata che ha dimostrato come la legalità non sia solo una parola, ma un cammino da costruire insieme, partendo proprio dai giovani.
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