A Lamezia si tornerà al voto il 10 novembre, Consiglio di Stato permettendo

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La sede dell'Amministrazione comunale di Lamezia Terme
  05 settembre 2019 14:00

di ANTONIO CANNONE

 E' ufficiale:  a Lamezia Terme si vota il 10 novembre. Il prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, su disposizione del ministero dell'Interno, ha convocato infatti le elezioni domenica 10 novembre con turno di ballottaggio domenica 24 novembre. Si vota anche a Cropani e Petronà. Tutte amministrazioni comunali commissariate.
A Lamezia, comunque, si dovrà attendere la data del prossimo 19 settembre che dovrà decretare la parola fine per ciò che attiene il decreto di scioglimento del civico consesso per infiltrazioni mafiose. Quel giorno infatti al Consiglio di Stato si terrà l'udienza di merito dello scioglimento.

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Una formalità, secondo i più, dopo che l'11 aprile lo stesso Consiglio di Stato (in Camera di Consiglio), aveva accolto la sospensiva richiesta dall’Avvocatura avverso la sentenza del Tar che aveva riabilitato il primo cittadino, Paolo Mascaro e l'intera Assembla municipale, ribadendo con la "bocciatura", la sottovalutazione di “episodi sintomatici dell'infiltrazione della criminalità organizzata".
Una decisione che confermò, di conseguenza, il ripristino del commissariamento che intanto era già stato prorogato per altri 6 mesi.  La città, fino ad oggi, sembrava vivere questa attesa in maniera apparentemente del tutto disinteressata. Mentre, evidentemente, da domani in poi le cose cambieranno.
Certo, nei partiti si respira aria di crisi. Centrodestra privo di una guida autorevole, con Forza Italia da mesi divisa e con l'ex consigliere regionale Mario Magno deciso a non tornare più indietro tanto da fondare una sua Associazione-movimento e lanciare la sfida per la costituzione di un progetto civico.

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Da verificare poi quanto consenso avranno ancora la Lega e Cinquestelle. Mentre nel centrosinistra (soprattutto Pd) si fanno i primi nomi di possibili candidati a sindaco: da Francesco Muraca ad Aquila Villella, passando per Rosario Piccioni vicino all'ex sindaco, Gianni Speranza, in quota al Movimento Lamezia bene comune, area centrosinistra.
Le attese cresceranno man mano che si avvicinerà  il 12 ottobre, ultimo giorno utile per la presentazione delle liste. Dopo il terzo scioglimento per mafia, vedremo se la classe politica sarà capace di "rigenerarsi" e non commettere i soliti "errori" che potrebbero costare caro. La città è sotto la lente d'ingrandimento e ci si augura che le forze politiche e i movimenti presentino candidati senza "scheletri".

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