A Marcellinara è "Festa senza confini": un momento di incontro tra popoli, religioni e costumi

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Un momento della Festa
  18 dicembre 2023 17:49

di ACHILLE COLACINO

Durante il weekend si è svolta una bellissima manifestazione interculturale, organizzata dall’Associazione Femminile “I Fili di Arianna”, guidata da Rita Paonessa, e ideata da Stella Mezzatesta, che segue vari progetti, nei paesi del circondario, sull’integrazione tra le diverse culture e le differenti etnie. La manifestazione, dal titolo Festa Senza Confini, si è svolta nel salone sottostante piazza Scerbo a Marcellinara. Si è trattato di un gioioso momento di condivisione e di confronto, al quale hanno partecipato persone provenienti da tanti paesi: Pakistan, Senegal, Algeria, Marocco, Costa d’Avorio, Guinea, Palestina, Tunisia e Afghanistan.

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Grazie alle associazioni attive sul Territorio, come “Dar Assalam” a Catanzaro e “Terre sorelle” a Miglierina e Amato, è stato possibile far incontrare persone che provengono da paesi lontani e che in questi anni, pur mantenendo la propria cultura e l’amore per le proprie radici, si sono integrate nella nostra Regione, da sempre votata all’accoglienza e all’ospitalità. Anche gli operatori e i volontari dei SAI di Maida e di Miglierina si sono adoperati affinché persone provenienti da paesi diversi, molte delle quali non si conoscevano, si siano potute confrontare e abbiano potuto vivere un momento di fratellanza.

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Un bellissimo messaggio di incontro, che ha avuto inizialmente un momento culturale e religioso, con la presenza anche di un Imam e del parroco di Marcellinara, don Giuseppe Critelli. Come ha detto la Presidente dei Fili di Arianna, Rita Paonessa, nel suo messaggio di saluto, la serata aveva il fine di “delineare un progetto di incontro e di scambio reciproco, in cui valorizzare le risorse di ogni singolo individuo”. Tutto questo su vari livelli, tanto è vero che poi l’incontro è proseguito con un momento conviviale, in cui tutti i presenti hanno potuto assaggiare i cibi e le pietanze della tradizione dei vari paesi – dal cous cous ai dolci tipici -  gustando sapori e profumi nuovi, offerti a tutti con il sorriso di chi ha la pace e buoni sentimenti nel cuore. Infine, spazio alle danze, sulle note dei canti e dei balli dell’Africa e dell’Oriente: la musica, come sempre, unisce e accomuna.

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