
di SETTIMIO PAONE
Un percorso fatto di piccoli passi ma carichi di significato sta lentamente trasformando il volto della comunità parrocchiale di San Pantaleone a Montauro. È il cammino intrapreso da Don Brunello Gallace Valente, giovane sacerdote che, da pochi mesi alla guida della parrocchia, sta imprimendo un segno concreto e tangibile nella vita spirituale del paese.
Un lavoro costante, silenzioso ma incisivo, che punta a risvegliare il senso di appartenenza e a restituire centralità alla comunità. Non si tratta di rivoluzioni eclatanti, ma di innovazioni costruite giorno dopo giorno, capaci di riportare la parrocchia al passo con i tempi, senza mai tradire la profondità della tradizione. Nonostante la giovane età, Don Brunello ha saputo prendere per mano la comunità montaurese, accompagnandola verso una dimensione più partecipata e viva. Oggi la chiesa non è più solo un luogo, ma uno spazio condiviso, dove ciascuno si sente parte attiva, contribuendo con il proprio impegno e alimentando quella fede che diventa collante sociale e spirituale. Segni evidenti di questa crescita si colgono anche nella liturgia, che torna ad essere luminosa, armoniosa, capace di coinvolgere e toccare le corde più profonde dell’animo.
Un ruolo fondamentale in questo percorso è rappresentato dalla rinata Schola Cantorum, tornata a vivere dopo anni di silenzio. Una scelta voluta fortemente dal sacerdote, che ha affidato al maestro Pantaleone Clericó il compito di ricostituire il coro parrocchiale. Un gruppo formato da uomini e donne che, con dedizione e passione, hanno intrapreso questo cammino, riportando il canto liturgico al centro della celebrazione. E già dalla notte di Pasqua, nella splendida cornice della Chiesa Matrice di San Pantaleone, i frutti di questo lavoro sono stati evidenti: le celebrazioni accompagnate da canti eseguiti con abilità e sensibilità rendono i momenti di preghiera ancora più intensi e partecipati.
Si respira un’aria nuova a Montauro. Un clima di positività che attraversa la parrocchia e che trova nella fede la sua forza motrice. Un segnale importante, che racconta di una comunità che, passo dopo passo, sta riscoprendo sé stessa.
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