A Pizzo confronto sulla “Rottamazione Quinquies”: opportunità e criticità della definizione agevolata dei tributi locali

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  07 maggio 2026 07:36

  Non è solo una misura tecnica, ma una questione che tocca da vicino cittadini, imprese e professionisti: la cosiddetta “Rottamazione Quinquies” è stata al centro del convegno svoltosi a Palazzo della Cultura di Pizzo con l’obiettivo di analizzare l’opportunità concreta per i contribuenti di rimettersi in regola, senza perdere di vista limiti e criticità legati al sistema della riscossione.

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Il convegno, promosso dalla Camera degli Avvocati Tributaristi di Vibo Valentia, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia e il Comitato per il Commercio di Pizzo e accreditato ai fini della formazione professionale continua, ha coinvolto operatori del settore e cittadini, con l’obiettivo di fare chiarezza su una materia articolata e di grande attualità.

Chiarito che la “Rottamazione Quinquies” a livello statale consente ai contribuenti di definire in maniera agevolata debiti tributari e contributivi, con particolare riferimento alle posizioni affidate all’Agenzia delle Entrate, il focus del dibattito si è spostato sulla declinazione della misura in ambito locale, così come prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che attribuisce agli enti territoriali – Comuni, Province e Regioni – la facoltà di introdurre autonomamente forme di definizione agevolata.

Una cornice normativa che, pur lasciando ampia discrezionalità alle organizzazioni territoriali in merito a modalità applicative, tributi interessati e periodi di imposta, stabilisce un limite preciso: l’intangibilità della quota capitale del debito, con possibilità invece di abbattimento totale o parziale di sanzioni e interessi.

In questo contesto si inserisce l’esperienza del Comune di Pizzo, che ha recentemente approvato il regolamento per l’introduzione della “rottamazione quinquies” sui tributi locali, offrendo ai cittadini un’importante occasione di regolarizzazione. Una scelta, come evidenziato dal sindaco Sergio Pititto, orientata a sostenere famiglie, commercianti e imprese in una fase economica complessa, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali.

Particolarmente approfondito l’intervento dell’avvocato Pasquale Marino, che ha analizzato sia le opportunità offerte dalla misura sia le criticità operative legate alla sua applicazione. Tra i punti evidenziati, la difficoltà per il contribuente di valutare concretamente la convenienza dell’adesione, anche a causa della complessità dell’ordinamento tributario. Da qui l’invito a ricorrere al supporto di professionisti qualificati per orientarsi in maniera consapevole.

Nel corso del dibattito, lo stesso Marino ha inoltre avanzato una proposta di modifica al regolamento comunale, finalizzata ad ampliare la platea dei beneficiari e garantire una maggiore tutela dei contribuenti:
“Abbiamo suggerito – spiega Marino – di inserire in definizione agevolata i debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento e da accertamenti esecutivi relativi al periodo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2025 che possono estinguersi versando le somme dovute a titolo di capitale. Quindi, ai fini della definizione agevolata, il debito deve risultare da una o ambedue le seguenti fattispecie: un’ingiunzione di pagamento emessa entro il 31 dicembre 2025 e divenuta definitiva entro la data di approvazione del presente regolamento; un accertamento esecutivo e/o provvedimento di accertamento notificato entro il 31 dicembre 2025.”

La proposta ha trovato immediata apertura sia da parte del primo cittadino sia dai rappresentanti della minoranza presenti in sala, che hanno assunto l'impegno a testimonianza di una volontà condivisa di migliorare l’efficacia dello strumento.

A contribuire al dibattito anche l’avvocato Francesco De Luca, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia, e l’avvocato Antonio Furchì, Presidente della Camera degli Avvocati Tributaristi di Vibo Valentia, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa sotto il profilo formativo e istituzionale.

Gli interventi, moderati dalla giornalista Rosita Mercatante, sono stati arricchiti dalle riflessioni dell’avvocato Domenico Sorace, che ha posto l’attenzione sull’equilibrio delicato tra esigenze di recupero fiscale e tutela del principio di uguaglianza, evidenziando la necessità di non penalizzare i contribuenti in regola con i pagamenti.

L’incontro ha confermato l’importanza di creare occasioni di confronto tra istituzioni, professionisti e territorio su temi che incidono direttamente sulla vita economica e sociale delle comunità, offrendo strumenti utili per una maggiore consapevolezza nelle scelte fiscali.


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