A Roma il congresso di Base Popolare: presente una folta delegazione calabrese per una nuova politica dei valori

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  13 aprile 2026 16:34

Il movimento politico e culturale nato nel 2023 e riconosciuto nel 2024 nel Partito popolare europeo, s’incontra nella capitale per dare vita ad una nuova fase che dia vita al vero Centro d’ispirazione popolare, e che metta fine alle frammentazioni che hanno caratterizzato lo scenario politico negli ultimi anni. E in questo percorso, la Calabria c’è. Con forza, con identità, con la volontà di essere parte attiva di un cambiamento che non può più attendere. Una presenza significativa, quella calabrese, che non è solo numerica ma soprattutto qualitativa, con figure chiamate a far parte del direttivo nazionale espressione di un impegno concreto e di una volontà chiara: riportare al centro dell’azione politica i bisogni delle persone, delle famiglie, dei territory. Sono chiamati a far parte del direttivo Nazionale *Vincenzo Arnone, Vincenzo Nicotera, Gianluca Paola, Emilio Miriello, Gregorio Ruffa e Pierfrancesco Rose.* 

La delegazione calabrese intende portare avanti il percorso che è stato delineato nel rilevante intervento di monsignor Bragantini, al quale I calabresi fanno riferimento per una profonda e reale rinascita per la politica di Centro. Il Monsignore ha esposto l’esempio dei principi della “casa sociale” di Giuseppe Toniolo, indicando la necessità di un profondo rinnovamento del modo di fare politica. Al centro del suo intervento la persona, posta come valore primario rispetto a logiche di potere o interessi economici, e il bene comune come obiettivo imprescindibile dell’azione pubblica. La rappresentanza Calabrese ha pertanto sottolineato quello che il nuovo Centro deve diventare nel recupero di un’etica della responsabilità, in cui la politica torna ad essere servizio e non semplice gestione del consenso. In questo quadro, fondamentale diventa il ruolo delle comunità e dei corpi intermedi – famiglie, associazioni, realtà del Terzo Settore – chiamati a contribuire attivamente alla costruzione della vita sociale, in un’ottica di sussidiarietà che rafforzi i territori senza sostituirli. Particolare attenzione è stata rivolta ai temi della solidarietà e della giustizia sociale, con un richiamo esplicito alla necessità di porre al centro dell’agenda politica le fragilità, il lavoro dignitoso e la riduzione delle disuguaglianze. Una visione che si completa con l’idea di uno sviluppo sostenibile, capace di coniugare crescita economica, rispetto dell’ambiente e dignità umana. Infine, l’importanza della partecipazione dei cittadini, elemento essenziale per restituire vitalità alla democrazia, ribadendo come la politica debba essere vissuta come una vera e propria vocazione, alta e responsabile, al servizio della collettività. Il Ciongresso nazionale di BP è stato aperto Giuseppe De Mita, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello e Gian Mario Spacca, fondatori del movimento insieme a Lorenzo Dellai. Presenti anche il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, e vicesegretario di Azione, Ettore Rosato. Ha nno tutti evidenziato come questo incontro nella capitale indica un percorso importante per la costruzione di una nuova identità politica di Centro, capace di interpretare e rilanciare i valori più profondi e autentici della tradizione popolare: solidarietà, sussidiarietà e una rinnovata attenzione all’essere umano come punto fermo e imprescindibile di ogni scelta politica.


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