A Serrastretta inaugura "Noi ci dobbiamo (ri)bellare": uno spazio dedicato a bellezza, cultura e partecipazione

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  29 giugno 2026 10:14

Non una semplice inaugurazione, ma l'avvio di un percorso culturale e comunitario. Con il progetto "Noi ci dobbiamo (ri)bellare", Jurimu per Antonio Talarico APS apre alla cittadinanza un nuovo spazio pensato come un vero e proprio salotto all'aperto, dove cultura, partecipazione e relazioni diventano strumenti di crescita collettiva.

L'associazione nasce dal desiderio della famiglia di Antonio Talarico di trasformare il suo esempio in un'eredità viva. Dopo la sua scomparsa, la volontà è stata quella di dare continuità ai valori che lo hanno sempre contraddistinto: l'impegno civico, l'associazionismo e la capacità di costruire legami all'interno della comunità. Da un gruppo nato spontaneamente per promuovere la bellezza del territorio è così nata una realtà associativa che oggi rappresenta un punto di riferimento stabile per Serrastretta.

Jurimu APS va oltre la realizzazione di singoli eventi. L'associazione si propone infatti di offrire quotidianamente uno spazio di aggregazione, dove le persone possano incontrarsi, progettare, condividere idee e rafforzare il proprio benessere sociale e psicologico. Un obiettivo reso possibile anche grazie agli spazi concessi all'interno di Palazzo Pingitore, messi a disposizione prima dalla Commissione Straordinaria e successivamente dall'Amministrazione comunale.

Il titolo del progetto racchiude il senso più profondo dell'iniziativa. "Noi ci dobbiamo (ri)bellare" gioca sul duplice significato del verbo: ribellarsi contro ciò che impoverisce persone e territori e, allo stesso tempo, ri-bellarsi, ovvero tornare alla bellezza, riconoscerla e difenderla come valore civile e collettivo.

Lo spazio inaugurato diventa così un luogo dove fermarsi, dialogare e guardare il mondo con occhi diversi. Un ambiente aperto, accessibile e partecipato, nel quale la cultura si manifesta attraverso l'artigianato serrastrettese, la socialità, iniziative artistiche e il linguaggio universale del cinema.

L'installazione è costruita attorno al tema della Bellezza e si sviluppa attraverso quattro opere cinematografiche, ognuna dedicata a una diversa declinazione dell'esperienza umana: l'impegno civile, la crescita personale, la capacità di rialzarsi nelle difficoltà e la forza dell'amore. Un percorso che invita il visitatore non solo a osservare, ma ad attraversare l'opera, diventandone parte integrante.

*«Non può esistere vera ribellione senza un'idea di bellezza da difendere, né una bellezza autentica senza il coraggio di proteggerla»* è il messaggio che attraversa l'intero progetto, ispirato anche al pensiero di Peppino Impastato. Da questa convinzione nasce uno spazio vivo, destinato a trasformarsi con il contributo di chi lo abiterà, dove la bellezza diventa relazione, pensiero critico e responsabilità condivisa.

L'iniziativa rappresenta un invito a riscoprire il valore dello stare insieme e della partecipazione attiva, ricordando che imparare a guardare con attenzione il mondo e scegliere di non restare indifferenti sono, oggi più che mai, gesti profondamente rivoluzionari.

Con "Noi ci dobbiamo (ri)bellare", Serrastretta conferma la propria vocazione a essere un laboratorio di cultura, partecipazione e innovazione sociale. Un paese vivo, accogliente e capace di costruire occasioni di incontro attraverso la forza delle idee, dell'arte e della condivisione. L'invito è rivolto a tutti: visitare Serrastretta significa immergersi in una comunità che continua a credere nella Bellezza come motore di cambiamento, lasciandosi sorprendere da un borgo che custodisce le proprie radici e, allo stesso tempo, guarda con coraggio al futuro.


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