A Sersale la presentazione de “I bagagli per restare”: un racconto autentico dei giovani e della loro terra

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  21 marzo 2026 18:52

Un momento di confronto, ascolto e condivisione ha caratterizzato la presentazione del libro “I bagagli per restare –
Essere giovani in Calabria”, tenutasi ieri, venerdì 20 marzo, presso il Centro Informazioni Turistiche di Sersale.
L’incontro, dedicato all’opera di Arianna Furleo e Alessandro Zappalà, ha saputo coinvolgere il pubblico in una riflessione profonda e attuale sul significato di essere giovani oggi in Calabria, tra radici, aspirazioni e scelte spesso difficili.
A guidare la serata è stato Carlo Bianco, consigliere della Pro Loco di Sersale, che ha moderato il dialogo creando un
clima partecipato e attento. Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali del presidente della Pro Loco Alessandro
Galeano, del sindaco Carmine Capellupo e dell’assessore alla cultura Serafina Pettinato, i quali hanno evidenziato l’importanza di iniziative culturali capaci di attivare il territorio e stimolare nuove prospettive.
Attraverso il confronto con il pubblico e le domande poste durante l’incontro, gli autori hanno raccontato il senso profondo del loro lavoro: un libro nato dall’esigenza di dare voce a una generazione che vive quotidianamente il confronto
tra il desiderio di andare via e la volontà di restare.
“I bagagli per restare” si presenta così come un’opera che intreccia esperienze personali e riflessioni collettive, offrendo
uno sguardo autentico su una realtà spesso raccontata in modo superficiale. La Calabria emerge come un luogo ricco di
contrasti, ma anche di opportunità, in cui è possibile immaginare e costruire percorsi nuovi.
Particolarmente significativi gli interventi di due imprenditori locali presenti nel libro: Luigi Scalese, di Bubbo Brunella
Bakery, e Anselmo Verrino, di Birra Gladium. Le loro testimonianze hanno dato concretezza ai temi affrontati, mostrando come sia possibile trasformare idee e radici in progetti reali, contribuendo allo sviluppo del territorio.
La partecipazione attiva del pubblico e il successivo momento di dialogo hanno confermato l’interesse verso un’opera
che riesce a parlare non solo ai giovani, ma all’intera comunità.
La serata si è conclusa con il firmacopie e con un clima di condivisione che ha reso evidente il valore di questo progetto: non solo un libro, ma un’occasione per interrogarsi, riconoscersi e ripensare il proprio rapporto con la propria terra.


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