
Nel cuore della Calabria, dove la storia dell’arte affonda le radici nel chiaroscuro caravaggesco e nella drammaticità barocca, il dialogo tra la memoria e il contemporaneo trova una nuova, intensa forma d’espressione. La rassegna d’arte contemporanea “Frammenti di Assoluto”, ideata e diretta artisticamente dalla professoressa Tania Romeo con la promozione dell’Associazione Armonia e Contrasto APS e la cura critica dello storico e critico d’arte Federico Ottolini, si attesta come una delle pagine culturali più dense e suggestive dell’anno. Dopo l’esordio di maggio al Museo MARCA di Catanzaro, l’esposizione ha aperto le sue porte il 18 luglio e sarà visitabile sino al prossimo 20 agosto nel Chiostro del Complesso Monumentale di San Domenico a Taverna, contando sui patrocini del Consiglio Regionale della Calabria, dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e del Comune di Taverna.
La rassegna espositiva riunisce artisti provenienti da diverse realtà italiane, offrendo al pubblico un percorso ricco di linguaggi, tecniche e sensibilità differenti. L’essenza del progetto risiede in un’indagine filosofica e spirituale sull’origine dell’uomo e sulla costante tensione verso il trascendente, rintracciando nell’opera d’arte il medium d’elezione in grado di far comunicare la concretezza della materia con l’impalpabilità dello spirito. A Taverna, annoverata tra le cento città d’arte d’Europa, questa ricerca acquisisce un valore simbolico profondo. È qui infatti che nacque Mattia Preti, il “Cavaliere Calabrese”, maestro del Seicento che ha segnato la storia della pittura europea con la sua eccezionale padronanza della luce e dell’ombra, la forza anatomica e la complessa teatralità delle sue tele. Far risuonare i linguaggi dell’arte odierna all’interno degli spazi che custodiscono l’eredità pretiana significa creare un ponte temporale in cui l'energia figurativa del passato alimenta e legittima la sperimentazione presente.
A plasmare questa visione filosofico-artistica è la figura eclettica di Tania Romeo, la cui biografia si intreccia con lo spirito interdisciplinare della mostra. Regista d’opera lirica, attrice e curatrice romana, Romeo si è formata tra Firenze, Lucca, Livorno e Roma, perfezionandosi nella regia con Franca Valeri e nell’opera lirica con il maestro Maurizio Rinaldi, affiancando gli studi musicali al Conservatorio "Pietro Mascagni". Già docente all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e firma di celebri allestimenti lirici e teatrali a fianco di giganti della scena italiana come Giancarlo Giannini, Paola Gassman e Pino Micol, dal 2009 la direttrice artistica declina la propria sensibilità teatrale e musicale nella curatela di eventi espositivi di rilevanza nazionale, concepiti come vere e proprie esperienze immersive.
Riflettendo sull’itinerario intrapreso, la professoressa Tania Romeo sottolinea l’ampio respiro dell’iniziativa espositiva di Taverna: “Frammenti di Assoluto non si conclude con questa edizione, ma rappresenta l'inizio di un progetto destinato a proseguire nel tempo come mostra itinerante, coinvolgendo artisti accuratamente selezionati per la qualità delle loro opere e del loro percorso. La straordinaria partecipazione di pubblico e la risonanza mediatica confermano la forza di un impianto culturale capace di valorizzare la ricerca contemporanea e creare un dialogo autentico con il territorio. Il mio sentito ringraziamento va agli artisti e alle istituzioni provinciali e comunali che hanno reso possibile tutto questo”.
L’articolata struttura espositiva vede la partecipazione di figure di primo piano del panorama artistico nazionale, il cui lavoro è stato suggellato dai prestigiosi riconoscimenti conferiti nella tappa di Taverna. I Premi alla Carriera sono stati assegnati a Ricarda Guantario, Umberto Falvo, Luigi Verrino, Giovanni Curto, Cristiano Sandonà, Apollonia Nanni, Claudio Cuomo e Irene Sitibondo. Il Premio “Frammenti di Assoluto” è andato a Gisella Occhiuzzi, mentre il Premio Speciale è stato conferito a Patrizia Crupi e il Premio Artista Emergente a Nicola Caserta. Nelle sezioni legate al concept dell’evento, il secondo premio è stato attribuito a Luigi Perenz con l’opera “Frammenti di Rinascita”, mentre il terzo premio ha visto protagonista Gino Mazzoleni con la tela “L’Incontro”.
Ad arricchire il percorso espositivo con opere di elevato spessore formale e concettuale hanno contribuito anche gli artisti Concetta Russo, Maurizio Fulginiti, Nuccio Loreti, Pino Monteleone e Rosaria Trapasso. Tra i momenti di maggior valore simbolico dell'evento spicca inoltre il gesto dell’artista pugliese Ricarda Guantario, che ha scelto di donare un’opera di sua creazione al Museo Civico di Taverna, lasciando un segno permanente del proprio passaggio e testimoniando come l’atto artistico sappia trasformarsi in patrimonio collettivo e memoria condivisa.
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