
Si sono conclusi con un’esplosione di gioia e devozione i solenni festeggiamenti che hanno trasformato la città di Taverna in un cenacolo a cielo aperto. Il tema scelto, "Contemplando il Mistero della Morte e Resurrezione di Gesù", ha fatto da filo conduttore a un percorso spirituale intenso, fortemente voluto dall’Arciconfraternita SS. Sacramento SS. Salvatore presente a Taverna e curato con sapienza dai parroci don Antonio Ranieri, don Vitaliano Caruso e don Simone Samà.

Il ricco ed evocativo programma, che ha caratterizzato quasi tre settimane della vita della comunità tavernese, ha preso il via lo scorso venerdì 27 marzo, quando il raccoglimento e la preghiera hanno accompagnato la commovente processione dell’Addolorata, momento di profonda commozione che ha introdotto i fedeli ai misteri della Settimana Santa. Il fervore religioso è poi cresciuto d’intensità durante “A Pigghiata”, che ha visto protagonisti numerosi giovani tavernesi, e la tradizionale e partecipatissima processione de “U Venneri Santu”, momento di altissima tensione emotiva consentendo all’intera comunità di meditare sul mistero della Passione di Cristo. Copiosi frutti di grazia spirituale sono stati elargiti durante la Catechesi sul Vangelo di Giovanni (20,27): “Dalla Croce alla Resurrezione: Parola e Canto”.
Tale momento è stato accompagnato dal concerto spirituale animato dalla corale San Sebastiano di Taverna, che attraverso l’armonia delle voci ha saputo elevare lo spirito dei presenti in una vera e propria contemplazione del divino. Il Triduo solenne in preparazione alla festa del SS. Salvatore, predicato con amorevole zelo dal Rev. Sac. Lamanna Don Domenico Giuseppe, vicario parrocchiale del duomo di Gioia Tauro e responsabile del servizio diocesano per la pastorale giovanile della Diocesi di Oppido M. – Palmi, è stato impreziosito da una suggestiva e partecipata Via Lucis, camminando verso la luce del Risorto; la vigilia della festa è stata anche allietata dal concerto sinfonico della Banda Musicale “Città di Taverna”. Il culmine delle celebrazioni liturgiche è stato raggiunto domenica 12 aprile: in un’atmosfera di vibrante ardore e profonda emozione, l’effigie gloriosa del Trionfante, partendo dalla chiesa di santa Barbara, ha attraversato le vie di Taverna, sancendo la vittoria della vita sulla morte.
L’edizione di quest’anno resterà impressa nella memoria collettiva per un dettaglio di straordinario valore simbolico: per la prima volta, la venerata statua del Trionfante ha percorso le vie del paese immediatamente dopo i riti del Venerdì Santo e della Pasqua. Questa scelta ha permesso ai fedeli di contemplare il passaggio dal buio alla luce, rendendo tangibile il mistero della morte e resurrezione. "È stato un risveglio delle coscienze", commentano molti tra i presenti. I momenti di preghiera e riflessione nati lungo il tragitto hanno scosso gli animi, offrendo un’occasione di autentica testimonianza cristiana. Un ringraziamento speciale va all’Arciconfraternita SS. Sacramento SS. Salvatore, instancabile motore di ogni evento sotto la guida sollecita della Priora Serafina Pullano, ai confratelli e alle consorelle che hanno dimostrato una spiritualità profonda e una sinergia straordinaria. La loro missione di trasmettere una fede autentica è stata pienamente raggiunta, riuscendo a coinvolgere centinaia di persone di ogni età che, con il loro impegno, hanno garantito la buona riuscita di tutte le funzioni religiose. Un plauso sentito va a tutti coloro che hanno collaborato, ai fedeli accorsi da ogni parte e a chi ha lavorato con umiltà e devozione. Tutto questo è stato possibile grazie alla costante presenza orante dei parroci della comunità tavernese, paterni pastori delle anime a loro affidate e segno tangibile di comunione profonda che unisce la comunità nel conforto della preghiera. In ultima istanza, ma sopra ogni cosa, la comunità eleva un ringraziamento a Dio, per aver concesso questi preziosi momenti di grazia, capaci di rinnovare lo spirito e fortificare la speranza nel cuore di ogni tavernese.
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