A Vibo la truffa del voto alla ballerina su whatsapp e false mail: la Polizia Postale lancia l'allarme

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  26 febbraio 2026 15:33

Da sempre la Polizia di Stato è impegnata a prevenire e contrastare l’odioso fenomeno, purtroppo molto frequente, delle truffe on line.

Più nello specifico, la Polizia Postale ha segnalato che su tutto il territorio nazionale sono in corso alcune campagne di phishing che si stanno diffondendo tramite WhatsApp - Truffa del voto alla ballerina- o l’invio di e-mail che imitano comunicazioni Ufficiali della Polizia Postale.

Truffa del voto alla ballerina su Whatsapp:

in questo caso, gli utenti ricevono su Whatsapp un messaggio apparentemente inviato da un contatto conosciuto e presente in rubrica, che invita a cliccare su un link per votare una bambina impegnata in un presunto concorso di danza. Il link conduce a una pagina web che richiede l’inserimento del numero di telefono e di un codice trasmesso via SMS. Con questo sistema i truffatori acquisiscono il controllo dell’account di messaggistica della vittima e immediatamente iniziano a contattare familiari e amici simulando situazioni di emergenza e richiedendo somme di denaro con carattere di urgenza (ad. Aiuto per pagare il dentista, ecc…). A seguito dell’accesso da parte dei truffatori il legittimo titolare perde il controllo del proprio account e non riesce più ad accedervi nè è in grado di avvisare tempestivamente i propri contatti.

Cosa fare:

in presenza di richieste di denaro ricevute tramite chat è fondamentale mantenere un atteggiamento prudente e verificare sempre l’autenticità del messaggio, anche quando sembra provenire da un contatto prudente e verificare sempre l’autenticità del messaggio, anche quando sembra provenire da un contatto conosciuto. È importante prestare attenzione a link e comunicazioni inattese e tutelare i propri account evitando la diffusione di codici di verifica, credenziali di accesso o informazioni personali, che potrebbero essere utilizzate dai truffatori per perpetrare ulteriori frodi. La prudenza e la verifica diretta rappresentano strumenti fondamentali per evitare di cadere in questo tipo di truffe. Si raccomanda di attivare la "verifica in due passaggi" per aumentare il livello di protezione del proprio account e di controllare le sessioni attive su altri dispositivi tramite l’apposita funzione dell’applicazione, rimuovendo quelle non riconosciute. In caso di sospetta compromissione del proprio profilo, si consiglia di informare tempestivamente i propri contatti. Segnalare e bloccare i messaggi sospetti direttamente all’interno dell’applicazione. La Polizia Postale è al lavoro per identificare i responsabili della truffa.

Messaggi e-mail che imitano comunicazioni ufficiali della Polizia Postale:

In questo caso, gli utenti ricevono messaggi e-mail che possono contenere presunte accuse relative a violazioni o irregolarità digitali e richiedere una risposta immediata, spesso accompagnata da un tono minaccioso o da un termine perentorio. Il nome del mittente risulta apparentemente istituzionale, ma l’indirizzo reale e i link presenti all’interno del messaggio rimandano a siti non riconducibili a domini ufficiali. Si tratta di tentativi di phishing e ingegneria sociale finalizzati a ottenere dati personali, credenziali o indurre il destinatario ad aprire allegati dannosi.

Come si manifesta e chi può essere coinvolto:

E-mail che riportano un presunto avviso ufficiale o una notifica urgente. Utilizzo di denominazioni che richiamano la Polizia Postale, ma con indirizzi di posta elettronica non istituzionali. Accuse generiche, prive di riferimenti a fatti reali. Richieste di rispondere rapidamente o di cliccare link contenuti nel messaggio. Il fenomeno può coinvolgere cittadini, professionisti, aziende e pubbliche amministrazioni.

Cosa fare:

verificare sempre l’indirizzo e-mail reale del mittente e i domini dei link passandoci sopra con il cursore senza cliccare. Eseguire una scansione antivirus del dispositivo se si sospetta di aver aperto link o allegati. Cambiare immediatamente le credenziali e attivare sistemi di autenticazione a più fattori se sono stati inseriti dati in pagine sospette. inseriti dati in pagine sospette. Informare colleghi, familiari o altri potenziali destinatari per ridurre il rischio di ulteriori vittime.

Consigli:

non cliccare sui link presenti nella e-mail. Non scaricare o aprire eventuali allegati. Non rispondere al mittente e non fornire alcun dato personale o credenziale. Non fidarsi del nome visualizzato del mittente: può essere facilmente falsificato.

Per segnalare episodi analoghi o richiedere assistenza è possibile rivolgersi alla Polizia Postale attraverso il sito ufficiale del Commissariato di P.S. Online www.commissariatodips.it  

 

 


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