A2A al Consorzio Ionio Catanzarese: "La questione è pianificatoria, ma ci difenderemo in Tribunale"

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  07 agosto 2021 11:41

"A2A prende atto con stupore della dichiarazione del Consorzio di bonifica ionio Catanzarese di aver depositato un'istanza al Tribunale civile di Catanzaro. In queste ultime settimane A2A ha infatti cercato più volte il dialogo, con il Consorzio e con la Regione, che è amministrazione concedente le acque ad entrambi i soggetti, allo scopo di chiarire su quali fondamenti il Consorzio ritenga di vantare diritti assoluti a determinati volumi idrici giornalieri, che non sono sanciti né nella convenzione con la Regione, né negli atti concessori di A2A. Volumi idrici del tutto incompatibili con le condizioni idrologiche del periodo,  e dunque con la necessità di salvaguardare la risorsa idrica necessaria a garantire il fabbisogno potabile". Lo fa sapere in una nota la società concessionaria.

 

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"A2A ricorda inoltre che la propria produzione idroelettrica da fonte rinnovabile , essenziale per l'equilibrio e la sicurezza del sistema elettrico calabrese,  sull'asta catanzarese non è per nulla ostativa ai rilasci a valle della Centrale di Magisano ed è sempre stata disponibile da sempre a concordare una pianificazione nei termini convenzionali volta  a porre beneficio sia del Consorzio che degli usi potabili per la Città di Catanzaro, dal momento che le acque rilasciate vengono prima utilizzate a fine idroelettrico". 

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"La questione -prosegue A2A- è dunque eminentemente tecnica e pianificatoria, consistendo nel determinare quanta acqua si possa turbinare e rilasciare nell'immediato, senza mettere in grave pericolo i fabbisogni potabili del prossimo futuro.Se il Consorzio preferisce affidarla a un Giudice invece che al dialogo tecnico, A2A ne prende atto e - con piena fiducia nella Magistratura - farà valere in quella sede non solo la tutela dei propri interessi e diritti, ma anche la necessità di non dimenticare il fabbisogno potabile della Città di Catanzaro, privilegiando esclusivamente gli usi irrigui dell'immediato, spesso peraltro attuati con modalità e con infrastrutture tutt'altro che efficienti".

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