
“Dal 2022 sollecito interventi sull’abusivismo pubblicitario. Oggi che la consiliatura si avvia alla conclusione è il momento di accelerare. Chiederò di incontrare in Commissione il nuovo amministratore unico della Catanzaro Servizi”. Lo scrive il consigliere comunale Tommaso Serraino.
"Dal mio insediamento in Consiglio comunale, nel 2022, ho posto più volte all’attenzione dell’Amministrazione la questione dell’abusivismo pubblicitario e della necessità di mettere ordine nel settore degli impianti di grande formato presenti in città. Lo abbiamo fatto con interventi in Consiglio, con prese di posizione pubbliche e con specifiche richieste all’Amministrazione. Già nell’ottobre 2022, insieme al collega Antonio Barberio, chiedevamo una seria ricognizione del fenomeno, il completamento del percorso avviato con il Piano generale degli impianti pubblicitari e la predisposizione delle procedure necessarie per arrivare all’assegnazione delle aree. Da allora qualcosa è stato fatto".
"Nel 2024 il Comune ha effettuato un censimento degli impianti pubblicitari di grandi dimensioni, individuando oltre 150 strutture e notificando sanzioni per circa cento manufatti. Un passaggio importante, che rappresentava però l’avvio e non la conclusione del percorso. La questione, infatti, è ancora aperta. Nel 2025 il tema dei grandi impianti pubblicitari risultava ancora in una situazione di stallo rispetto al percorso di affidamento. E oggi, con la consiliatura ormai nella sua fase conclusiva, credo sia necessario imprimere una decisa accelerazione. La domanda è semplice: quando si passa dalla fase delle ricognizioni a quella della gestione concreta del settore? Non basta infatti individuare gli impianti irregolari e procedere con le sanzioni. È necessario completare il percorso con regole chiare, autorizzazioni, controlli efficaci sul territorio e una gestione ordinata degli spazi pubblicitari".
"L’obiettivo deve essere duplice: contrastare l’abusivismo e, allo stesso tempo, valorizzare correttamente gli spazi pubblici, evitando che una situazione di disordine possa continuare a penalizzare la città. In questo quadro sarà importante capire come si intenda dare attuazione alle previsioni contenute nel piano industriale della partecipata, che individua tra i nuovi servizi anche la gestione dei nuovi impianti pubblicitari.Per questo ritengo necessario un confronto istituzionale con la nuova governance. Chiederò che il nuovo amministratore unico, l’avvocato Domenico De Marco, venga invitato in Commissione consiliare, così da conoscere il programma di lavoro dei prossimi mesi e verificare quali siano i passaggi necessari per trasformare gli indirizzi già definiti in attività concrete. Accanto alla questione degli impianti pubblicitari c’è poi un’altra partita importante: quella del forno crematorio. Anche qui siamo finalmente entrati in una fase operativa. Nel febbraio di quest’anno la Giunta comunale ha avviato l’iter per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo impianto previsto al cimitero di via Paglia, indicando la partecipata comunale come futuro gestore una volta realizzato. Dopo anni di discussioni, ora bisogna capire quali siano i passaggi ancora necessari e, soprattutto, quali tempi siano realisticamente necessari per arrivare alla realizzazione e all’attivazione del servizio. Sono due questioni diverse, ma entrambe richiedono ora concretezza e tempi definiti."
"Da una parte c’è la necessità di mettere finalmente ordine nel settore degli impianti pubblicitari, affrontando in maniera strutturale il fenomeno dell’abusivismo. Dall’altra c’è un servizio, quello del forno crematorio, per il quale è necessario accompagnare l’iter progettuale fino alla sua effettiva realizzazione. Per questo credo sia utile sederci attorno a un tavolo, in Commissione, con il nuovo amministratore unico.Vorrei capire quali sono le priorità, quali gli ostacoli ancora da superare e quali risultati si possono concretamente raggiungere nei mesi che restano. La consiliatura si avvia alla conclusione, ma c’è ancora il tempo per portare a compimento alcuni percorsi già avviati. L’obiettivo deve essere semplice: arrivare alla fine di questa esperienza amministrativa lasciando ai cittadini non soltanto procedure avviate, ma regole più chiare, un maggiore controllo del territorio e servizi finalmente pronti a partire".
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