Accesso con varchi elettronici all'aeroporto di Lamezia, il PD chiede un tavolo tecnico

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  19 febbraio 2026 12:58

"Dal 9 febbraio scorso, l’accesso all’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme è regolato da un nuovo sistema di varchi elettronici gestito dalla società APCOA Italia S.p.A.. Attraverso telecamere a lettura ottica (ANPR), ogni veicolo viene tracciato dall'ingresso all'uscita, monitorando marca, modello e targa. Sebbene il sistema venga presentato come una modalità per favorire la sosta breve, nei fatti si sta delineando come una barriera economica insuperabile per chi in aeroporto deve svolgere il proprio lavoro quotidiano.

Il regolamento prevede un tempo iniziale gratuito di soli 20 minuti e per un massimo di tre volte al giorno. Dalla quarta volta in poi, ogni singolo ingresso costa 5,00 euro. Per le otto società lametine che gestiscono parcheggi e navette off-airport, le quali effettuano mediamente 50 ingressi al giorno, questo si tradurrà a breve in un costo insostenibile di circa 235,00 euro al giorno. Parliamo di un onere economico che sfiora i 7.000 euro mensili per ogni singola navetta, a cui si aggiungono penali contrattuali da 30,00 euro per ogni minima violazione dei tempi o dei pagamenti. Se non si interviene subito, il rischio concreto è il dissesto di queste attività e la perdita di decine di posti di lavoro nel nostro territorio.

Come Segreteria del Partito Democratico di Lamezia Terme riteniamo necessario ricevere risposte chiare e concrete per scongiurare uno scenario che rischia di penalizzare gravemente il tessuto economico locale. È fondamentale comprendere per quale ragione nel regolamento ufficiale di SACAL e APCOA non vi sia alcuna previsione relativa a un pass professionale o a un abbonamento agevolato destinato agli operatori off-airport, una misura che risulta invece adottata nella quasi  totalità dei principali scali italiani e che rappresenta uno strumento essenziale per garantire equilibrio e competitività.

Allo stesso modo, riteniamo doveroso sapere per quali motivi l’Amministratore di SACAL, Marco Franchini, non abbia avviato alcuna interlocuzione preventiva con le otto realtà locali interessate prima dell’introduzione di costi che mettono seriamente a rischio la loro sostenibilità economica.

Una scelta di tale portata avrebbe richiesto un confronto istituzionale e trasparente, capace di tutelare sia gli interessi della società di gestione sia quelli delle imprese del territorio.

Infine, non possiamo non sollecitare una presa di posizione chiara da parte del Sindaco Murone e della Regione Calabria, affinché venga chiarito come sia possibile restare in silenzio mentre un socio pubblico consente l’applicazione di un sistema che rischia di estromettere dal mercato aziende locali, con ricadute occupazionali ed economiche significative per l’intera comunità.

Le analisi condotte sugli altri aeroporti dimostrano che Lamezia è un’anomalia. A Verona, gli operatori professionali utilizzano tessere a scalare con tariffe agevolate (i primi 10 minuti costano appena 0,60 euro). A Napoli esiste una "White-List" dedicata che esenta i professionisti dai limiti dei privati. A Lamezia, invece, l'unica risposta al momento sembra essere un balzello punitivo di 5,00 euro a ingresso.

Non permetteremo che la riorganizzazione della viabilità diventi lo strumento per creare un monopolio a favore dei parcheggi interni, mettendo a rischio anni di storia imprenditoriale locale.

Chiediamo l’apertura immediata di un tavolo tecnico e l’istituzione di pass professionali trasparenti.

Non lasceremo passare inosservata questa ingiustizia sulla pelle di chi produce ricchezza e occupazione nella nostra città".

Lo afferma, in una nota, la Segreteria del PD Lamezia Terme. 


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