Accordo col Bambino Gesù: si parte dal 9 gennaio con l'obiettivo di ridurre i 10 mila viaggi della speranza

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  19 dicembre 2022 13:23

Sarà operativo ufficialmente dal 9 gennaio, con un menù di sedici specialità pediatriche (partendo dalla cardiologia), punta a ridurre quelle 10 mila visite fuori regione che le famiglie sono costrette a sobbarcarsi ogni anno e avrà un costo di circa 1,5 milioni di euro. "Non è un costo ma un investimento", ha spiegato il presidente della Giunta Roberto Occhiuto parlando durante la conferenza stampa di presentazione del protocollo fra Regione e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù. Per il presidente dell'ospedale romano, Mariella Enoc, si tratta di un aiuto alla famiglie calabresi costrette ai viaggi della speranza e ha avvertito "non siamo venuti in Calabria per restare, anzi se ce ne andiamo prima significa che l'accordo ha funzionato".

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Quello con l'ospedale pediatrico Bambino Gesù è un accordo 'flessibile' che sarà monitorato ogni tre mesi "per correggere le cose che non funzionano". Avrà come ospedale calabrese di partenza l'Aou Mater Domini di Catanzaro ma sarà estensibile alle altre realtà pediatriche. Il direttore sanitario, Massimiliano Raponi, ha aggiunto che gli specialisti (non solo medici ma anche le professioni sanitarie) saranno in Calabria per una settimana al mese per svolgere le attività ambulatoriali e di controllo e si lavorerà in base alle prenotazioni, con quelle raccolte a Roma che saranno 'girate' in Calabria. Così come ci sarà una finestra di "due ore al giorno" di consulto da remoto per alcune casistiche. 

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Per il presidente Occhiuto: "E' un accordo per noi molto importante. Qualche mese fa, dopo la tragedia di Mesoraca incontrai la presidente Enoc e le ho manifestato la volontà di investire sul sistema della pediatria in Calabria. Fui colpito dalla sua sensibilità che mi dimostrò subito grande disponibilità. Questo accordo non risolve il problema del potenziamento e della organizzazione della pediatria in Calabria, non è soluzione a tutti i problemi di questo ambito. Darà la possibilità ai pediatri calabresi di poter acquisire competenze specialistiche con l'accordo con la prima struttura di eccellenza di pediatria in Italia. Darà la possibilità di assicurare un'assistenza territoriale e darà la possibilità a tante famiglie calabresi che si recano al Bambino Gesù e poi ci ritornano (10 mila visite ambulatoriali all'anno) di essere seguite in Calabria". 

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Il presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc ha detto: "Abbiamo accolto molto volentieri questa ipotesi di lavorare con la Regione Calabria, dove ci sono delle eccellenze sanitarie ma probabilmente hanno bisogno di una migliore organizzazione. Noi non veniamo a insegnare, veniamo a portare una modalità di lavorare molto legata al territorio. Cercheremo di lavorare con tutte le province in modo che tutti possano capire che possono rimanere nella loro regione con l'aiuto dei nostri specialisti. Verranno i primari e i medici che almeno da cinque anni lavorano col Bambino Gesù, quindi il meglio di quello che noi abbiamo. Proprio per ridare fiducia alle famiglie. Non siamo qui per restare, siamo qui per iniziare per aiutare i vostri pediatri a riprendere vigore. L'obiettivo è evitare che le famiglie facciano i viaggi della speranza spendendo molto". (g.r.)

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