
Negli ultimi giorni si è aperto in città un dibattito significativo sul progetto dell’Acquario comunale a Vibo Marina. Un confronto che l’amministrazione comunale considera utile e necessario, soprattutto quando si discute del futuro del territorio. Per questo motivo il sindaco Enzo Romeo, l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Monteleone e la maggioranza consiliare e ritengono opportuno illustrare con chiarezza il percorso avviato, le motivazioni delle scelte compiute e la visione che guida l’intervento.
Dal dibattito pubblico emergono alcune domande ricorrenti: perché un acquario? Perché nell’area dell’ex Basalti? Quali opportunità può generare un investimento di circa 8 milioni di euro? L’amministrazione ritiene doveroso rispondere con trasparenza.
Il progetto nasce da una precisa volontà politica e amministrativa condivisa dal sindaco e dalla maggioranza, sostenuta dal lavoro dell’assessorato competente e dell’ufficio tecnico comunale, impegnati nell’intero percorso tecnico-amministrativo. La Giunta ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione (Dip), che definisce esigenze, obiettivi e caratteristiche dell’intervento.
“Si tratta di un passaggio fondamentale - sottolinea il sindaco Romeo - perché consente di delineare una visione chiara e coerente, indicando ai progettisti una direzione precisa affinché il progetto risponda realmente ai bisogni della comunità.”
L’intervento è finanziato attraverso il CIS Calabria “Svelare Bellezza”, per un importo di circa 8 milioni di euro: risorse ministeriali a fondo perduto, vincolate a finalità specifiche e non utilizzabili per altre opere pubbliche. Il bando prevedeva la realizzazione dell’opera proprio nell’area ex Basalti.
“Il progetto - spiega l’assessore Monteleone - consentirà di avviare la bonifica e la riqualificazione di uno spazio abbandonato e degradato da oltre vent’anni”.
Ma cosa sarà concretamente l’acquario? L’obiettivo non è realizzare una struttura tradizionale, ma un centro moderno di educazione ambientale, ricerca, divulgazione scientifica e valorizzazione del mare. Uno spazio dedicato alle scuole, alle famiglie e ai giovani, dove conoscere il Mediterraneo e i fondali della Costa degli Dei attraverso percorsi immersivi, attività didattiche e iniziative sulla biodiversità marina e sulla tutela delle coste. Il progetto rappresenta anche una significativa opportunità turistica e culturale. In un territorio che accoglie ogni anno migliaia di visitatori tra Pizzo, Tropea e Capo Vaticano, Vibo Marina può diventare una tappa attrattiva capace di generare flussi durante tutto l’anno.
“Questa è una scelta che il sindaco e la maggioranza portano avanti con responsabilità e visione - conclude l’assessore Monteleone - nella convinzione che rigenerare aree abbandonate e investire in progetti strategici significhi costruire prospettive concrete per il futuro della città”.
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