Aeroporto Crotone, il Comitato dei cittadini insorge: “I disservizi sono ormai quotidiani”

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Aeroporto di Crotone
  12 luglio 2021 13:38

“Ci lascia basiti la precarietà sempre più evidente che caratterizza l’azione e le scelte con cui la Sacal gestisce l’aeroporto dello Jonio, unica realtà infrastrutturale in grado di collegare la fascia jonica crotonese al resto d’Italia e del mondo. Sono anni che il gestore unico dei tre aeroporti calabresi, pur annunciando un piano industriale per il rilancio dello scalo, in realtà si astiene da ogni tipo di investimento e di gestione”. Lo afferma il Il direttivo del Comitato Cittadino Aeroporto Crotone

“I disservizi, ormai, sono quotidiani: passeggeri in attesa di essere imbarcati lasciati sotto il sole estivo, nonostante nell’aerostazione ci siano tantissimi spazi vuoti da poter adibire a sala di attesa soprattutto per i passeggeri più esposti, quali bambini, anziani e persone diversamente abili; anche solo un ritardo di un aereo in partenza diviene una vera e propria avventura per i passeggeri rimasti bloccati nello scalo oltre 3 ore senza poter avere un minimo di ristoro. Alcuni testimoni ci hanno scritto, infatti, che domenica 4 luglio 2021 ad un certo punto erafinita anche l’acqua erogata dai distributori automatici!!! La Sacal da sempre attribuisce le colpe ad altri, senza mai assumersi alcuna responsabilità. Eclatante è stata la presenza di fatto sulla pista di migranti del vicino centro di accoglienza Cara di Isola Capo Rizzuto: dimostrazione palese di una falla nella recinzione dell’aeroporto che comporta l’assenza di sicurezza nello stesso. Sempre colpa ad altri: d'altronde anche la politica crotonese difende da sempre a spada tratta la Sacal, sentendosi rassicurata dalle continue promesse effettuate dal presidente di turno, qualche anno fa De Felice, ora dal presidente De Metrio che, nonostante tutto, rimangono pur sempre solo promesse! L’ILS è ancora disattivato per esempio!!!”, scrive il direttivo.

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Allora, il mancato rilancio dello scalo pitagorico è veramente colpa di un fato avverso o di una gestione che vuole annientare un concorrente dell’aeroporto di Lamezia Terme? Un concorrente scomodo, non per il flusso di passeggeri quanto per le conseguenze che implica la presenza di uno scalo aeroportualecon un bacino di utenza comune.

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Diverse sono le direttive europee, in modo particolare, che bocciano ogni finanziamento ad aeroporti nel caso ci siano altre infrastrutture da valorizzare e su cui distribuire anche eventuale traffico aereo.

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Allora diventa ancor più chiara la reale “mission” della Sacal: rendere la gestione dello scalo crotonese non economicamente sostenibile annientando ogni interesse intorno allo scalo.

Nonostante gli aerei dall’aeroporto dello Jonio decollino sempre pieni e la Sacal dichiari di dare il doppio degli incentivi alle compagnie aeree interessate nessuno voglia volare da Crotone!

Dopo le varie bugie ed i vari bluff (come dimenticarsi della FlyServus?) tutto, purtroppo, lascia credere che tali dichiarazioni non siano fondate!!!

Pensiamo che in realtà la Sacal, in questi anni, abbia scoraggiato qualsiasi interesse ed abbia in qualche modo anche cercato di rallentare l’iter degli oneri di servizio, non fornendo agli enti competenti quel supporto tecnico che il gestore aeroportuale dovrebbe assicurare!

Infatti, a distanza di mesi ancora non ci capacitiamo del silenzio della Sacal alla notizia del bando deserto per l’aggiudicazione degli oneri per l’aeroporto dello Jonio; ad oggi non ha rilasciato alcuna dichiarazione!!!

Ancor più difficile da comprendere sono le dichiarazioni della Sacal del 22 gennaio quando ad un tavolo istituzionale in cui si faceva ben intuire un interessamento da parte di compagnie aeree a volare da Crotone in continuità territoriale; un interessamento subito volato via e, così, nessun soggetto istituzionale ha poi voluto riproporre a condizioni simili lo stesso bando!!!

Abbiamo segnalato i vari eventi negativi di questi mesi all’Enac con vani risultati ed al Ministero competente; quest’ultimo ha in questi giorni chiesto adeguate verifiche circa la gestione della SACAL.

I cittadini della provincia di Crotone e dell’intera fascia ionica meritano rispetto. Vogliamo esser liberi di partire, liberi di tornare! Pretendiamo una buona gestione delle infrastrutture di trasporto!

Purtroppo, per quanto le conseguenze penalizzeranno ancor più il nostro territorio, pensiamo che sia ormai inevitabile la revoca della convenzione dell’aeroporto alla Sacal”.

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