Aeroporto dello Stretto, Scappatura (AP giovani): "I giovani democratici mentono senza pudore"

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  04 settembre 2026 15:37

I Giovani Democratici si confermano cloni perfetti dei loro maestri: mentono senza pudore, ignorando persino la vergogna. Crescere all’ombra di disastri politici come Giuseppe Falcomatà o di figure passive per il territorio come Nicola Irto può forse giustificare il fallimento, ma non certo l’indecenza. Esiste un limite politico e morale oltre il quale la provocazione diventa un intollerabile insulto alla memoria storica dei cittadini. Vedere la giovanile del PD improvvisarsi paladina dell’Aeroporto dello Stretto è un esercizio di ipocrisia senza precedenti. Quello scalo è stato scientificamente affossato dal partito che ieri faceva capo a Renzi e che oggi risponde a Elly Schlein. Chi ha firmato la condanna a morte del nostro aeroporto non può oggi travestirsi da soccorritore senza provocare una reazione ferma. Questa narrazione tossica va smontata subito: la complicità della sinistra nel declino della città non si cancella con i comunicati.”, ha così dichiarato il Segretario regionale di Alternativa Popolare Giovani Calabria, Lorenzo Scappatura.

“ «Ma non vi vergognate?». È questa la domanda che, da giovani reggini e calabresi, ci sentiamo di rivolgere ai Giovani Democratici di Reggio Calabria dopo il video pubblicato nelle ultime ore sull’Aeroporto dello Stretto. E la tempistica rende quelle parole ancora più paradossali. Proprio ieri, infatti, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il Sindaco Francesco Cannizzaro, insieme al Presidente di SACAL Luciano Vigna, hanno illustrato numeri, investimenti e prospettive del Tito Minniti: 64 milioni di euro di interventi complessivi, di cui 36 milioni destinati all’ampliamento dell’aerostazione e alla realizzazione del nuovo terminal arrivi, oltre agli investimenti per il nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco, la riqualificazione delle aree aeroportuali, le pavimentazioni, la security, la digitalizzazione, la viabilità, gli accessi e le aree di sosta. È stato inoltre illustrato il lavoro per il collegamento diretto via mare con Messina e annunciato, a partire da aprile 2027, un nuovo collegamento low cost Reggio Calabria–Roma Fiumicino. Questo è ciò di cui si discute oggi quando si parla dell’Aeroporto dello Stretto: investimenti, infrastrutture, collegamenti e crescita.”, ha continuato Scappatura.

“E nello stesso momento abbiamo letto dai Giovani Democratici che «la bolla è scoppiata» e che «quando finiscono i soldi dei bandi regionali, finisce il turismo e l’economia che ci gira intorno». Davvero?”

Sottolineando l'importanza dei dati ufficiali, il Segretario regionale di AP Giovani ha aggiunto: “Allora forse è arrivato il momento di mettere da parte slogan e video social e cominciare a parlare di numeri. Nel 2023 dall’Aeroporto di Reggio Calabria transitarono appena 293.261 passeggeri. Nel 2024 sono diventati 623.980. Nel 2025 il Tito Minniti ha raggiunto il record storico di 977.984 passeggeri, con un incremento del 56,7% in un solo anno e con un traffico più che triplicato rispetto al 2023. Non sono numeri di Alternativa Popolare, di Forza Italia o del centrodestra: sono dati ufficiali. E il 2026 non è un anno “fantasma” sul quale inventare cifre: i dati disponibili sono quelli progressivi. Nei primi sette mesi dell’anno, da gennaio a luglio, Assaeroporti registra 567.898 passeggeri transitati dal Tito Minniti. Nel 2025 Reggio Calabria ha registrato una crescita percentuale dei passeggeri superiore a quella degli altri aeroporti italiani riportati nelle statistiche annuali di Assaeroporti. Lo stesso ENAC ha parlato, per il Tito Minniti, di «record storico di traffico» e di «record di crescita tra gli aeroporti italiani».”

“Concediamoci, a questo punto, un briciolo di umana solidarietà verso i Giovani Democratici, costretti a un logorante esercizio di sopravvivenza politica. Non deve essere facile, infatti, mantenere una postura politica normale mentre assistono agli storici primi mesi del tornado Francesco Cannizzaro, capace di imprimere a Reggio una svolta che Giuseppe Falcomatà non ha saputo dare in dodici anni di sonnolenta amministrazione. Per i ragazzi della giovanile del PD il panorama è desolante: da qualunque parte si girino, i loro modelli di riferimento rispondono ai nomi dello stesso Giuseppe Falcomatà, di un Nicola Irto perennemente impalpabile e del grande Segretario Peppe Panetta: un nome, una garanzia. Davanti a questa sfilata di incompiute politiche, il loro nervosismo è quasi giustificabile. A questi giovani militanti va tutta la nostra comprensione per il peso di un’eredità così fallimentare.” , ha concluso Lorenzo Scappatura.