
Alcuni militari dell'Esercito in servizio davanti al Palazzo di Giustizia di Catanzaro sono stati aggrediti ieri da un uomo in stato di alterazione che ha dato in escandescenze nell’area antistante all’ingresso principale del Tribunale. LEGGI QUI LA CRONACA E GUARDA IL VIDEO L’uomo ha iniziato a urlare e a inveire senza un apparente motivo contro presenti e personale in servizio, attirando l’attenzione dei militari impegnati nel presidio della zona. Uno di loro è stato spintonato e presi a pugni. La scena è stata ripresa dai passanti e le immagini sono diventate virali sul web. L'aggressore è stato poi fermato e denunciato dai Carabinieri.
La solidarietà sindacato Fsp
La segreteria provinciale di Catanzaro del sindacato FSP Polizia di Stato, in una nota, esprime "vicinanza e solidarietà" al militare aggredito ieri davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro, "dove - si legge in una nota - un uomo di origine straniera, in evidente stato di alterazione, ha aggredito un appartenente al personale in servizio, sotto gli occhi dei cittadini presenti. Si tratta di un episodio serio, che richiama l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi tempi appare sempre più frequente: atti di violenza e mancanza di rispetto nei confronti di chi indossa una divisa e svolge quotidianamente un compito delicato al servizio della collettività". Il segretario generale provinciale FSP Polizia di Stato di Catanzaro, Rocco Morelli, dichiara: “Esprimiamo piena solidarietà al militare coinvolto e a tutto il personale impegnato quotidianamente nel garantire sicurezza e legalità. Ogni aggressione a un uomo o una donna dello Stato rappresenta un fatto grave che non può essere sottovalutato. È necessario - dice - aprire una riflessione seria sul clima che si respira nei confronti delle Forze dell’Ordine. Quando chi è chiamato a garantire sicurezza diventa bersaglio di violenza, si indebolisce il senso di fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Chi vive nel nostro Paese deve rispettarne le leggi e le istituzioni. Allo stesso tempo, è fondamentale che lo Stato assicuri regole chiare e applicate con coerenza. La certezza della pena e procedure efficaci rappresentano strumenti indispensabili per tutelare chi opera in divisa e per rafforzare il principio di legalità. Non servono slogan, ma scelte concrete e responsabili: maggiori tutele per il personale, strumenti adeguati e una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli istituzionali”.
Il sindacato FSP Polizia di Stato rinnova il proprio impegno "a tutela degli operatori e confida in un’attenzione costante da parte delle istituzioni affinché episodi simili non diventino ordinaria cronaca. Noi - conclude - siamo e resteremo al fianco di chi ogni giorno serve lo Stato”.
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