
Potere al Popolo condanna con forza la brutale aggressione avvenuta nel centro storico di Catanzaro, ai danni di una famiglia originaria dello Sri Lanka. "Ci opponiamo con forza alle aggressioni e ai fenomeni di razzismo, che sono il risultato del clima di paura e della retorica xenofoba utilizzati politicamente per scatenare la guerra tra poveri. La “paura del nemico straniero”, strumento di distrazione, funge spesso da compensazione o alibi per i disagi economici e sociali vissuti quotidianamente, deviando l'attenzione dalle responsabilità di chi detiene il potere economico".
"Va detto con chiarezza che le narrazioni semplificate e allarmistiche amplificano l'insicurezza percepita dai cittadini nelle periferie sociali. Siamo nettamente a favore dei diritti dei migranti, perché le migrazioni e le discriminazioni sono parte fondamentale della lettura anticapitalista e di classe del mondo.
Anche in questa occasione evidenziamo la stretta connessione tra le politiche migratorie di tutti i governi, lo sfruttamento e l'aumento degli episodi di violenza e profilazione. I sistemi di accoglienza lacunosi spingono i migranti ai margini della società, rendendoli invisibili e vulnerabili allo sfruttamento lavorativo e alla violenza fisica o verbale.
Denunciamo con forza le politiche restrittive come i Centri di Permanenza per il Rimpatrio - CPR, i decreti sicurezza e gli accordi di esternalizzazione delle frontiere, in quanto espressioni del razzismo di Stato e istituzionale che colpisce i lavoratori e i soggetti più deboli.
Respingiamo con forza la propaganda che contrappone i lavoratori “italiani” ai lavoratori migranti, perché il vero nemico non è chi arriva ma chi sfrutta ed accentra la ricchezza.
Proponiamo il pieno riconoscimento dei diritti per tutti i migranti, inclusa la regolarizzazione generale, l'eliminazione delle barriere burocratiche per i permessi di soggiorno e il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo.
Promuoviamo l'unità e il mutuo soccorso tra lavoratori italiani e stranieri, studenti e movimenti sociali.
Siamo contro i CPR e le deportazioni, contro i centri in Albania o a Castel Volturno, che in questi giorni ha visto una grande manifestazione nazionale contro i CPR.
Per noi le migrazioni non rappresentano un'emergenza d'ordine pubblico, ma la conseguenza di squilibri globali, guerre, saccheggio delle risorse e sottosviluppo imposti dal sistema capitalistico e imperialista.
Denunciamo la propaganda d'odio basata sulla paura dello straniero e l’utilizzo del razzismo come strumento di controllo dell'opinione pubblica.
Ci battiamo contro i provvedimenti di "remigrazione" o espulsione coatta, perché rappresentano forme di deportazione che alimentano l'esclusione sociale. Continueremo ad esprimere la nostra solidarietà ed a mobilitarci quando avvengono aggressioni ai danni di migranti o braccianti agricoli".
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