Agroalimentare, Mangone (Anpa): "Innovazione, cooperazione e ricerca per le sfide del futuro"

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Francesco Mangone

  02 giugno 2026 14:39

La sfida dell’agricoltura contemporanea passa dalla capacità di fare rete, condividere competenze e costruire modelli innovativi in grado di coniugare sostenibilità, competitività e sviluppo territoriale. È il messaggio lanciato dall’avvocato Francesco Mangone, dell’Ufficio economico di ANPA Calabria, intervenuto alla presentazione del progetto “Network 4CalAgriRi-genera”, l’iniziativa promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’Università Magna Græcia di Catanzaro e finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Mangone, intervenuto in rappresentanza del presidente di ANPA Calabria, impegnato al Tavolo olivicolo presso il Ministero dell’Agricoltura, ha evidenziato il valore della collaborazione tra organizzazioni di categoria, università e istituzioni pubbliche.

«ANPA crede da sempre nel ruolo che la cooperazione, la ricerca e il dialogo con le istituzioni politiche e accademiche possono rivestire per perseguire l’interesse dell’agricoltura», ha affermato, sottolineando il rapporto di collaborazione ormai consolidato con l’Ateneo catanzarese.

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Nel suo intervento, l’avvocato ha posto l’accento sulla crescente complessità del settore agricolo, chiamato a confrontarsi con una molteplicità di norme, attori e dinamiche che operano su scala nazionale, europea e internazionale. Una complessità ulteriormente amplificata dalle conseguenze dei cambiamenti climatici, dalle tensioni geopolitiche e dalla concorrenza globale.

«L’agricoltore è oggi in prima linea rispetto alla sfida climatica e alle nuove regolamentazioni che incidono direttamente sulla gestione aziendale e sulla redditività delle imprese», ha spiegato Mangone, richiamando anche il recente confronto al Ministero sull’attuazione delle nuove disposizioni europee che introducono pratiche sostenibili all’interno dei disciplinari di produzione.

Tra i temi affrontati anche quello della valorizzazione degli scarti e dei residui agricoli, spesso penalizzati da un quadro normativo che continua a considerarli prevalentemente come rifiuti, e le opportunità offerte dal carbon farming, uno degli strumenti emergenti per favorire la sostenibilità ambientale e generare nuove occasioni economiche per le aziende agricole.

Secondo il rappresentante di ANPA Calabria, tuttavia, la risposta a queste sfide non può essere affidata esclusivamente alle singole imprese. La struttura produttiva calabrese, caratterizzata da eccellenze agroalimentari riconosciute e da una crescente capacità di esportazione, resta infatti fortemente frammentata e composta da aziende che operano spesso su scala ridotta.

«L’innovazione e l’adeguamento alle nuove regole del mercato non possono essere affrontati dal singolo imprenditore come unità isolata. Occorre ripensare la dimensione della cooperazione tra imprese, nel rispetto delle peculiarità del territorio», ha sottolineato.

È proprio in questa prospettiva che Mangone ha indicato “Network 4CalAgriRi-genera” come un modello virtuoso, capace di mettere in dialogo tutti gli attori della filiera agroalimentare: produttori, istituzioni, mondo della ricerca e sistema della formazione.

Il progetto, che dispone di un finanziamento di 135 mila euro, punta infatti a costruire un ecosistema territoriale fondato su due strumenti principali: la piattaforma digitale CALAgriFood, dedicata alla condivisione di conoscenze su normativa agroalimentare, finanza sostenibile ed educazione alimentare, e il metodo didattico innovativo “S.S.S. NutriAMOci”, destinato alle scuole.

L’iniziativa coinvolge undici Comuni calabresi, la Regione Calabria, Slow Food Calabria, Comalca e diversi partner istituzionali e tecnologici, con l’obiettivo di creare un modello replicabile di sviluppo sostenibile delle aree rurali.

Nelle conclusioni del suo intervento, Mangone ha rivolto un appello particolare al mondo della scuola e della formazione, evidenziando la necessità di avvicinare le nuove generazioni al settore agricolo.

«È fondamentale far entrare l’agricoltura nelle scuole, nelle università e nei centri di ricerca. La nostra identità agroalimentare millenaria ha bisogno non solo di competenze tecniche, ma soprattutto di giovani appassionati capaci di dialogare, confrontarsi e costruire sviluppo diffuso per il territorio».

Un messaggio che si inserisce perfettamente nella filosofia del progetto promosso dall’Università Magna Græcia: trasformare la ricerca scientifica in uno strumento concreto di crescita per le comunità locali, facendo della Calabria un laboratorio di innovazione sostenibile e di rigenerazione delle aree rurali.


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