


di SETTIMIO PAONE
Una voce che ha attraversato generazioni, canzoni entrate nella storia della musica italiana e una piazza trasformata in un grande coro. Al Bano Carrisi ha infiammato l’estate stalettese, regalando alla festa di San Rocco una serata destinata a rimanere tra gli appuntamenti più partecipati e prestigiosi degli ultimi anni.Una folla incredibile ha raggiunto Stalettì per assistere al grande concerto gratuito dell’artista pugliese, un evento aperto a tutti che ha richiamato tantissime persone anche dai centri del comprensorio. Una partecipazione imponente per uno spettacolo che ha ripercorso una carriera lunga e straordinaria, attraverso successi conosciuti in Italia e nel mondo e brani ormai entrati nella memoria collettiva.
A rendere possibile questo grande evento è stata la profonda amicizia che lega Al Bano ad Agazio Loiero, già presidente della Regione Calabria. Un rapporto personale che ha permesso a Stalettì di vivere una serata di assoluto prestigio con uno dei nomi più importanti e popolari della musica leggera italiana. Un legame che ha trovato un momento particolarmente significativo nel corso della serata, quando Loiero ha voluto omaggiare Al Bano consegnandogli una targa ricordo, suggellando davanti al pubblico un'amicizia che va ben oltre il palcoscenico.
Al Bano non si è risparmiato. Voce, energia, simpatia e quella capacità immediata di entrare in sintonia con la gente hanno trasformato il concerto in una vera festa popolare. Davanti a lui generazioni diverse: chi è cresciuto con le sue canzoni e chi le ha conosciute attraverso genitori e nonni. Tutti uniti da melodie che, dopo decenni, continuano a essere cantate con lo stesso entusiasmo.
Parlare di Al Bano significa inevitabilmente raccontare un pezzo importante della storia della musica leggera italiana. Ma significa anche parlare di un uomo che ha sempre portato con orgoglio le proprie radici meridionali nel mondo. Da Cellino San Marco ai più importanti palcoscenici internazionali, Carrisi è diventato uno dei volti più riconoscibili della canzone italiana, senza mai recidere il legame con la propria terra e con quella cultura del Sud fatta di famiglia, sacrificio, lavoro e appartenenza.
La scelta di proporre gratuitamente un concerto di questo livello ha dato ancora maggiore valore all’appuntamento, consentendo a tantissime persone di partecipare a una serata di grande musica e trasformando Stalettì, per una notte, in uno dei punti di riferimento dell’estate ionica calabrese.
Quando sono risuonate le canzoni che hanno accompagnato intere generazioni, non c’erano più artista e spettatori, ma un unico grande coro. Ed è forse questa la forza più autentica di Al Bano: dopo tanti anni di carriera riesce ancora a salire su un palco, emozionare e far cantare tutti.
Una serata che ha regalato prestigio e partecipazione ai festeggiamenti in onore di San Rocco, lasciando a Stalettì il ricordo di una grande festa popolare nel segno della musica italiana.
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