Al Marca di Catanzaro si è conclusa "Libri e Bollicine" con "Le ragazze giallorosse" e il ricordo di Pierluigi Sangiuliano

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images Al Marca di Catanzaro si è conclusa "Libri e Bollicine" con "Le ragazze giallorosse" e il ricordo di Pierluigi Sangiuliano
Un momento della presentazione del libro
  21 dicembre 2023 17:56

Una carrellata di ricordi misti ad intense emozioni: al museo Marca di Catanzaro, per l’ultimo appuntamento della rassegna “Libri & Bollicine” giunta alla sua ottava edizione, si è scelto di ricordare la figura di Pierluigi Sangiuliano e le sue “Ragazze Giallorosse”, la prima squadra di calcio femminile a Catanzaro di cui fu presidente e fondatore.

Un libro contenente fotografie, telegrammi, testimonianze d’epoca, edito da Rubbettino e voluto da Salvatore Sangiuliano, suo figlio, ne rievoca la storia e ne tramanda la memoria.

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Sul finire degli anni ’70, nel 1978 precisamente, nacque l’Associazione Femminile Calcio Catanzaro, una piccola grande rivoluzione femminile in Calabria. Era la prima volta che il rettangolo di gioco a Catanzaro si tingeva di rosa, grazie alla forza ed alla tenacia di alcune eccellenti calciatrici, al loro allenatore Tullio Nocera, ed al loro “patron”, Pierluigi Sangiuliano, che da visionario quale fu scelse di investire oltre che nella musica e nell’intrattenimento - sue attività principali - anche nello sport.

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Catanzaro viveva i fasti del boom economico, la città era un salotto fervido di cultura e socialità, la vita diurna e notturna era parimenti vivace e la domenica ci si ritrovava tutti con grande entusiasmo coinvolti da quel grande aggregatore sociale che è il calcio.

Quello femminile rappresentava una novità assoluta e, così, gli spalti del Comunale e degli altri campi in cui le giallorosse giocavano si riempivano di tifosi e curiosi, di ogni età.

Il “football in gonnella”, così come lo definivano i giornalisti dell’epoca cominciò a volare alto, tanto da scalare dai Dilettanti alla serie B in soli 4 anni. Poi la battuta d’arresto: le ragazze Giallorosse sognavano la serie A ma le finanze non bastavano a supportare un progetto così impegnativo. E così, purtroppo, come di tanti progetti in Calabria, il declino.

Un ricordo avvincente di domeniche trascorse a preparare le colazioni, i borsoni, i pullman per le trasferte, a motivare quelle ragazze che portavano alto il nome di Catanzaro in tutta Italia, è un ricordo anche amaro per come poi si concluse. E’ il ricordo che Salvatore Sangiuliano ha gentilmente offerto alla città (insieme ad una copia gratuita del libro a tutti i presenti) in una chiacchierata condotta dalla giornalista Anna Trapasso.

In conclusione, tra ricordi ed emozioni condivise con il pubblico, il consueto brindisi a base di bollicine dedicato questa volta al compianto Pierluigi Sangiuliano, ha segnato il finale di una fortunata edizione della rassegna e rinviato il pubblico alla prossima stagione.

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