Al Ministro Mazzi l’appello della Rete mondiale del turismo religioso: "Istituisca un organismo istituzionale"

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  09 aprile 2026 18:38

 In seguito alla nomina di Gianmarco Mazzi quale Ministro del Turismo, avvenuta a seguito delle dimissioni di Daniela Santanchè, il Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, nel formulare i più sentiti auguri di buon lavoro al neo Ministro, ritiene doveroso e non più procrastinabile sottoporre alla Sua attenzione una comunicazione formale volta a sollecitare l’istituzione di una sede istituzionale specificamente dedicata al turismo religioso.

Tale iniziativa si configura come imprescindibile al fine di assicurare un’adeguata tutela del settore, promuoverne una piena e consapevole valorizzazione e garantirne uno sviluppo armonico, coerente con i valori spirituali, culturali e identitari che lo contraddistinguono, nonché con le esigenze di salvaguardia delle comunità locali e dei territori.

"Desidero rivolgere, a nome della Rete Mondiale del Turismo Religioso Italia e Mondo, i più sentiti auguri di buon lavoro al Ministro Gianmarco Mazzi. Al contempo, appare doveroso evidenziare come, nel corso degli anni, il turismo religioso non abbia ricevuto un’attenzione adeguata e proporzionata alla sua rilevanza strategica, rimanendo spesso ai margini delle politiche turistiche nazionali. Alla luce di ciò, rivolgiamo un appello affinché l’attuale Ministro voglia colmare tale lacuna, attraverso un’azione istituzionale più incisiva, strutturata e continuativa, capace di riconoscere pienamente il valore di un comparto che rappresenta non solo un segmento turistico, ma un autentico patrimonio culturale e spirituale della Nazione. Il turismo religioso costituisce, infatti, una leva fondamentale per la crescita sostenibile dei territori, per la valorizzazione dei borghi e delle realtà locali e per il rafforzamento dell’identità culturale delle comunità. Esso è altresì portatore di valori universali, promuove la spiritualità, favorisce il dialogo interculturale e interreligioso e si configura come veicolo privilegiato di messaggi di pace e di coesione tra i popoli".

"In tale prospettiva, si rende sempre più urgente rafforzarne il riconoscimento a livello istituzionale e procedere all’istituzione di un organismo dedicato, specificamente preposto alla sua tutela, valorizzazione e promozione, al fine di garantirne uno sviluppo equilibrato, etico e coerente con i valori che lo contraddistinguono, nonché con le esigenze di crescita economica sostenibile dei territori e dell’economia nazionale. Occorre, al contempo, preservare con determinazione il turismo religioso da derive che tendono a ridurre la dimensione della fede a mero strumento di profitto, snaturandone il significato più autentico e compromettendo l’identità dei luoghi sacri e dei percorsi spirituali".

Lo ha dichiarato Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, intervenendo in occasione di una conferenza tenutasi a Milano presso la sede dell’impresa sociale MilanoPerCorsi. Il turismo religioso si configura quale risorsa di crescita sostenibile e spirituale che necessita di essere tutelata e promossa secondo criteri di responsabilità e consapevolezza. Si impone, pertanto, l’esigenza di contrastare ogni forma di speculazione sulla fede, suscettibile di compromettere l’identità dei luoghi sacri e il significato profondo dei percorsi spirituali", ha proseguito Maimone, evidenziando come tale ambito rappresenti un’opportunità concreta per i territori, in particolare per i borghi e le realtà meno valorizzate, in grado di offrire esperienze spirituali autentiche e profondamente radicate nella tradizione.

Nel corso del suo intervento, Maimone ha altresì sottolineato la necessità di un impegno istituzionale più organico e strutturato: "Ho sottoposto al Ministero del Turismo la proposta di istituire una sede istituzionale dedicata in via esclusiva alla tutela e alla promozione del turismo religioso, con la finalità di garantirne uno sviluppo equilibrato, etico e rispettoso delle comunità locali".

Maimone ha inoltre offerto una riflessione in merito all’attuale configurazione della guida ministeriale: "Alla luce della recente nomina del Ministro del Turismo, appare quanto mai opportuno avviare un’interlocuzione istituzionale diretta e qualificata, fondata su un dialogo costruttivo e collaborativo. In tale prospettiva, si provvederà a rappresentare al Ministro l’esigenza di riconoscere il turismo religioso quale ambito strategico di rilievo nazionale, dotandolo di una sede istituzionale dedicata, idonea a valorizzarne le potenzialità e a garantirne la tutela sotto il profilo etico, culturale e spirituale".

Secondo il Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, l’istituzione di un organismo dedicato consentirebbe di assicurare un più efficace coordinamento delle progettualità, la diffusione di buone pratiche e un’attenta vigilanza su eventuali fenomeni di natura speculativa. "La creazione di un organismo dedicato rappresenterebbe un passaggio decisivo per la protezione e la valorizzazione di un settore che coniuga spiritualità, cultura e sviluppo economico sostenibile", ha concluso.

Nei giorni scorsi, Maimone ha lanciato lo slogan "Religious Tourism for Peace”, evidenziando come il turismo religioso, attraverso pellegrinaggi e viaggi, costituisca un autentico ponte di dialogo interculturale e interreligioso, capace di favorire la comprensione reciproca e promuovere la pace tra comunità diverse.


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