Al Museo del Rock di Catanzaro il concerto di Dylan LeBlanc, spirito tormentato e resiliente

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Dylan LeBlanc

  11 febbraio 2026 11:38

Un altro grande evento firmato Piergiorgio Caruso, Giovedì 12 Febbraio 2026, alle ore 18, al Museo del Rock di Catanzaro, con il concerto di Dylan LeBlanc, cantautore dalla Louisiana, voce e chitarra, tra Neil Young e J.J. Cale.

Ecco quindi, dopo il grandissimo successo del concerto in ricordo di Pino Daniele con Franco Schipani, Lino Rufo e Marco Manusso, il momento di Dylan LeBlanc, che emerge come una delle voci più autentiche, intense e carismatiche del panorama Americano, southern rock e folk contemporaneo. Cantautore, musicista e, più recentemente, produttore, LeBlanc incarna lo spirito tormentato e resiliente del profondo Sud americano, forgiando una carriera basata su un talento narrativo crudo e una vocalità capace di scavare nell'animo.

Ma ecco sull'evento le parole del direttore del Museo del Rock, Piergiorgio Caruso: «Ospitare Dylan LeBlanc significa accogliere un artista che ha vissuto una parte importante della storia della musica americana contemporanea. La sua sensibilità, la sua scrittura e la sua capacità di emozionare rappresentano esattamente ciò che il nostro Museo vuole celebrare da sempre».

Nato a Shreveport, Louisiana, e cresciuto tra le sponde del Mississippi e gli storici FAME Studios di Muscle Shoals, Alabama, LeBlanc ha respirato musica fin dalla culla. Suo padre, James LeBlanc, era un autore di canzoni per la leggendaria FAME, offrendo al giovane Dylan un'immersione precoce nelle sonorità soul, country e rock che avrebbero plasmato il suo sound. L'abbandono degli studi liceali a 16 anni per inseguire la musica non fu una ribellione, ma una vocazione, alimentata dagli insegnamenti della nonna e dalla scoperta di maestri cantautori come John Prine e Leonard Cohen.

Lo stile di LeBlanc è una miscela affascinante e malinconica di generi. La sua musica è un amalgama di folk introspettivo, alternative country e rock psichedelico, spesso descritto con sfumature "Southern Gothic". La sua voce, che ha subito una notevole evoluzione nel corso degli anni, è oggi uno strumento potente e raffinato, capace di trasmettere vulnerabilità e una saggezza che trascende l'età anagrafica.

Le sue influenze spaziano da J.J. Cale a Neil Young, con una predilezione per arrangiamenti d'archi che ricordano Randy Newman e una profondità lirica ispirata da autori come Flannery O'Connor. Discografia: Paupers Field (2010): L'esordio sulla storica Rough Trade, che ha subito messo in luce il suo talento con la partecipazione di Emmylou Harris; Cautionary Tale (2016): Il disco della maturità, caratterizzato da ballate struggenti e arrangiamenti sofisticati che hanno conquistato il plauso internazionale; Renegade (2019): Un album che ha spinto LeBlanc verso sonorità più rock ed energiche, consolidando la sua presenza sui palchi di tutto il mondo; Coyote (2023): Il suo lavoro più recente e personale, un concept album semi-autobiografico registrato nei leggendari FAME Studios, che rappresenta la sintesi della sua evoluzione artistica e personale. Finalmente arriva a Catanzaro, grazie al dott. Piergiorgio Caruso, fondatore e direttore del Museo del Rock di Catanzaro, per il quale il mediatore interculturale e giornalista Francesco Stanizzi sta mettendo in atto una poderosa campagna di comunicazione, che sta dando frutti ben visibili. Il concerto è gratuito. A distanza di un anno dal clamoroso successo della sua unica data italiana full band, Dylan LeBlanc torna in Italia per un tour chitarra e voce, il modo migliore per conoscere nel profondo le sue canzoni che sono confessioni a cuore aperto. Attraverso la sua musica, ha affrontato e superato demoni personali, dipendenze e crisi esistenziali.

La paternità e la stabilità affettiva hanno rappresentato un punto di svolta, infondendo nei suoi lavori più recenti una ritrovata speranza e una motivazione meno egoistica. Oggi, Dylan LeBlanc non è solo un cantautore, ma un narratore che ha trovato la sua voce e la sua pace, trasformando il dolore in arte e offrendo al pubblico un'esperienza musicale autentica, capace di "raggiungere e toccare" chiunque si metta in ascolto. La sua è una storia di caduta e redenzione, raccontata con la chitarra in mano e il cuore in gola.


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