All'Asp di Reggio servizi veterinari privi di farmaci, la denuncia dell'Associazione Argo Ets

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  29 luglio 2026 13:04

L'Associazione ARGO ETS denuncia una situazione di estrema gravità che, da mesi, interessa il Servizio Veterinario dell'ASP di Reggio Calabria.
"A causa di un errore amministrativo nella predisposizione degli atti, i Servizi Veterinari risultano privi di farmaci, microchip, materiale sanitario e di tutto quanto necessario per garantire le attività ordinarie previste dalla normativa vigente.
I veterinari dell'Area Sanità Animale sono costretti a lavorare senza gli strumenti minimi indispensabili, con inevitabili ripercussioni sulla tutela della salute pubblica, del benessere animale e sulla gestione del randagismo. Una situazione resa ancora più critica dall'assenza di un canile sanitario provinciale.
L'Associazione ARGO ETS ha formalmente diffidato l'ASP di Reggio Calabria affinché provveda immediatamente, anche attraverso l'Economato, all'acquisto urgente del materiale indispensabile per assicurare la continuità del servizio e consentire ai veterinari di svolgere le attività loro demandate.
Senza tali strumenti non è possibile garantire adeguatamente cure veterinarie, identificazione mediante microchip, trattamenti sanitari, profilassi, sterilizzazioni, dimissioni e adozioni degli animali ricoverati, con il concreto rischio di bloccare il turnover nei canili e aggravare ulteriormente l'emergenza randagismo.
Sono trascorsi cinque giorni dalla diffida senza che risulti adottato alcun provvedimento concreto da parte della Direzione dell'ASP guidata dalla Dott.ssa M. Bernardi 
Per tali ragioni chiediamo formalmente l'intervento del Prefetto di Reggio Calabria affinché venga verificata la situazione e siano adottate tutte le iniziative necessarie a garantire il regolare funzionamento di un servizio pubblico essenziale.
Qualora dovesse permanere questa inerzia, ci riserviamo di segnalare la vicenda agli organi competenti, affinché siano accertate eventuali responsabilità amministrative, contabili e, ove ne ricorrano i presupposti, ogni altro profilo di responsabilità previsto dall'ordinamento.
Le istituzioni hanno il dovere di assicurare il funzionamento dei servizi pubblici veterinari. Gli animali non possono pagare il prezzo degli errori amministrativi, né i professionisti possono essere lasciati senza i mezzi indispensabili per svolgere il proprio lavoro.
Attendiamo risposte immediate e soprattutto fatti concreti".