All’Ex Stac di Catanzaro l'arte diventa cura: ultime ore per visitare “Storie di stra-ordinaria normalità”

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  31 gennaio 2026 09:21

  Ultimo giorno per visitare all’Ex Stac la mostra Storie di stra-ordinaria normalità, un percorso espositivo che invita a fermarsi, osservare e ascoltare senza filtri il racconto di un’infanzia e di un’adolescenza messe alla prova dalla malattia, ma capaci di restituire bellezza, verità e relazione.

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La mostra, inaugurata il 10 gennaio e visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, nasce all’interno del progetto Liberamente e raccoglie disegni, fotografie, parole e frammenti di vita realizzati dai bambini e dai ragazzi in cura presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”. Accanto a loro, gli studenti delle scuole secondarie di Catanzaro, coinvolti in un lavoro condiviso che ha trasformato la creatività in uno spazio di incontro e di scambio, capace di superare confini ed etichette.

A seguire con grande cura l’iniziativa è stata la dottoressa Maria Concetta Galati, direttrice della SOC di Oncoematologia Pediatrica dell’AOU “Renato Dulbecco”; cuore pulsante dell’intero percorso è il lavoro di Giuseppe Raiola, direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, presidente del Comitato regionale UNICEF e dell’ACSA & STE ETS, che ha seguito e accompagnato il progetto in tutte le sue fasi.

Referenti del progetto sono la dottoressa Ilenia Sabato, psicologa e psicoterapeuta, e la dottoressa Noemi Doria, filologa.

Il percorso espositivo si articola in cinque sale, ciascuna dedicata a una fase emotiva: dall’incredulità alla paura e alla rabbia, dalla sfida personale alla tristezza, fino ad arrivare alla gioia e all’accettazione. Non una narrazione lineare, ma un attraversamento che permette al visitatore di riconoscere emozioni comuni, restituendo complessità e profondità all’esperienza della malattia.

Alle opere dei più giovani si affiancano quelle di artisti del territorio come Nuccio Loreti, Baka, Colmicolmo, Fabio Mazzitelli, Ragnatela (Giuseppe Antonini) e Finn Naso Blu, infermiere napoletano, in un dialogo che amplia lo sguardo e rafforza il senso collettivo del progetto.

Uno spazio significativo è dedicato alla “bellezza dell’imperfezione”, con il progetto fotografico promosso da AIEOP, che raccoglie le storie di 108 adolescenti in cura per tumore in diversi centri italiani. Volti, corpi e segni che si espongono senza retorica, restituendo una normalità resa straordinaria dalla resilienza e dalla scelta di mostrarsi per ciò che si è.

Il colore diventa linguaggio: il verde della speranza, il giallo delle risate, il rosso dell’amore e della rabbia, il blu del mare e dell’innocenza, il nero che trova comunque spazio. Una tavolozza che accompagna il visitatore fino alla sala interattiva finale, dove ciascuno può lasciare un pensiero, un’emozione, una parola, contribuendo a un racconto che resta aperto.

Storie di stra-ordinaria normalità è un progetto nato dalla collaborazione tra Regione Calabria e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, sostenuto da Acsa & Ste Onlus, con il patrocinio del Comune di Catanzaro, di AIEOP, Unicef, Università Magna Graecia, Opi e dell’Assessorato alla Cultura.

Un’occasione preziosa, negli ultimi giorni di apertura, per entrare in punta di piedi in un’esperienza che non chiede compassione, ma attenzione. E che restituisce alla normalità il suo significato più profondo.


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