
Esistono progetti scritti sulla carta che faticano a trovare una via per il cuore, e poi esistono percorsi capaci di trasformarsi in autentiche storie di riscatto, fili invisibili ma tenaci che stringono in un unico abbraccio la scuola, le famiglie e il territorio. È il caso del legame, ormai profondo e consolidato, tra l’Istituto Comprensivo "Casalinuovo" Catanzaro Sud e il Progetto Nazionale RSC (Rom, Sinti e Caminanti). Promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il supporto dell’Istituto degli Innocenti, questo programma su scala nazionale ha trovato a Catanzaro un terreno fertilissimo. Un percorso fortemente voluto, sostenuto e approvato dalla Dirigente Scolastica, la professoressa Maria Riccio, che fin da subito ha creduto nella potenza di questa sinergia. Il Comune capoluogo -Settore Politiche Sociali guidato dal Dott. Antonino Ferraiolo- ne è il fiero beneficiario, guidato con visione e delicatezza dal RUP di riferimento, la Dott.ssa Vanessa Gagliardi, la cui opera di coordinamento, attraverso la figura professionale del coordinatore di progetto RSC, la Dott.ssa Angela Maletta, è stata il motore silenzioso e costante di una straordinaria équipe di educatrici, assistenti sociali e psicologi.
Entrato in punta di piedi nel mese di gennaio, quasi a non voler disturbare i ritmi consolidati della scuola, il progetto ha saputo conquistare progressivamente ogni spazio, ogni aula e ogni cuore. Ha trovato la sua dimora ideale tra i banchi della Scuola Secondaria di Primo Grado e, con una dolcezza dirompente, all'interno del Plesso Corvo, un luogo in cui l'accoglienza non è solo una parola, ma un impegno quotidiano. In un contesto caratterizzato da fragilità socio-economiche, povertà educativa e dallo spettro della dispersione scolastica che spesso minaccia il futuro dei bambini — in larga parte appartenenti alla comunità Rom — il progetto RSC è stato un faro di speranza.
Un ponte d'amore tra la scuola e la vita
La vera magia di questo cammino risiede nella continuità, in quel ponte perfetto teso tra il mattino e il pomeriggio. Durante le ore curriculari, le educatrici sono entrate a far parte, a pieno titolo, del team della scuola, camminando al fianco dei docenti con un'empatia rara. Ma il loro abbraccio non si è interrotto al suono dell'ultima campanella. Nel pomeriggio, quel legame si è trasferito presso i locali della Parrocchia di Pistoia: lì, tra quaderni aperti, risate e confidenze, le attività di recupero, potenziamento e doposcuola hanno garantito una continuità didattica che era, prima di tutto, una straordinaria continuità affettiva. I bambini hanno trovato dei punti di riferimento, degli adulti di cui potersi fidare, riscoprendo il senso profondo dell'appartenenza.
Allo stesso tempo, lo sportello psicologico e l'instancabile lavoro delle assistenti sociali e delle psicologhe hanno protetto e preso per mano i piccoli con maggiori difficoltà fino al mese di giugno, creando un canale di comunicazione intimo, sincero e costruttivo con le loro famiglie. Un'organizzazione impeccabile della presenza delle figure professionali e dei calendari d'orario, curata nei minimi dettagli dalla Dott.ssa Angela Maletta, affinché ogni tassello di questo meraviglioso mosaico si incastrasse alla perfezione.
Il miracolo del "Piano Estate": venti cuori su venti
La massima espressione di questa sinergia d'anime si è accesa durante il Piano Estate PN 21-27, intitolato significativamente "Muoviti, divertiti" e appena conclusosi presso il Plesso Corvo. Questo modulo estivo, autorizzato e caldeggiato dalla sensibilità istituzionale della Dirigente Maria Riccio, ha dimostrato quanto sia potente l'unione tra la leadership scolastica e le resources del territorio. Riportare i bambini a scuola in estate, a pochi giorni dalla fine delle lezioni, sembrava una sfida complessa, un sogno troppo grande. Eppure, la passione non conosce ostacoli. Attraverso telefonate accorate, inviti, porte aperte e relazioni genuine, si è riusciti a raggiungere un risultato straordinario: venti alunni presenti su venti iscritti.
Questo successo da favola porta la firma della responsabile di plesso ed esperta Elisabetta Stefanelli, che ha potuto contare sull'aiuto del tutor Silvia Lamonica e della figura aggiuntiva Mara Manfreda nel coordinare le attività del plesso. Accanto a loro, un contributo fondamentale di altissima professionalità è stato dato dalle educatrici del progetto, Francesca Morello, Giusy Cardamone, Marta Mantella e Giorgia Scerbo. Con la loro straordinaria empatia e dedizione, hanno affiancato e coadiuvato le docenti in ogni istante del Piano Estate, trasformando ogni attività in un momento fantastico, sereno e profondamente inclusivo.
Erano gli stessi bambini a telefonare la mattina per avvisare di un piccolo ritardo, per assicurare che stavano arrivando. Le sei giornate di moduli da diversi ore ciascuna sono volate via troppo in fretta, lasciando nei cuori di tutti la nostalgia delle cose belle.
Tra i momenti più alti del percorso estivo, una menzione speciale va alla giornata denominata "Fuori dalla rete", condotta con maestria dai professionisti di RSC Inclusione Rom. In un mondo in cui i giovanissimi rischiano di perdersi nella solitudine dello schermo di uno smartphone, i bambini sono stati invitati a riscoprire il valore del gioco all'aperto e delle relazioni reali rispetto ai social media. La proiezione di un video del loro stesso quartiere, che mostrava scene di vita quotidiana dei bambini della zona, ha acceso nei loro occhi la scintilla dell'identificazione. Da lì è nato un laboratorio interattivo vibrante: un confronto a cuore aperto tra i giochi tradizionali e il mondo digitale, un inno alla bellezza del muoversi insieme, di guardarsi negli occhi e di abitare lo spazio reale.
Le due uscite sul territorio previste dal Piano Estate hanno fatto il resto. Attività all'apparenza semplici, ma che per molti di questi bambini hanno rappresentato l'emozione della prima scoperta: guardare la propria città con occhi nuovi, imparare a rispettare le regole comuni della comunità e comprendere che la scuola non è un recinto chiuso, ma una finestra spalancata sul mondo.
Figure professionali e ringraziamenti
Dietro la bellezza di questo racconto ci sono volti, nomi e professionisti che hanno donato non solo le proprie competenze, ma una straordinaria umanità. La scuola desidera ringraziare profondamente:
La Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Riccio, per aver promosso e supportato con forza la realizzazione di questo solido asse educativo.
Coordinamento, Rete e Supporto istituzionale: La Dott.ssa Vanessa Gagliardi (RUP di riferimento per il Comune di Catanzaro) per la visione coordinata; la Dott.ssa Angela Maletta (Coordinatore progetto RSC dell’Ambito di Catanzaro) per l'armonizzazione impeccabile dei tempi e dei calendari del progetto nella realizzazione dei vari moduli. per l'impulso costruttivo alle trame dell'inclusione e del lavoro di rete e il Dott. Maurizio Chiaravalloti (Referente dell’ente del terzo settore aggiudicatario del Progetto – Fondazione Città Solidale) coordinatore dei vari moduli attivati e delle varie figure professionali impiegate plesso la sede dell’istituto scolastico.
Il Team Didattico, Sociale e Psicologico: Le educatrici professionali Dott.ssa Francesca Morello, Dott.ssa Angela Rosanò, Dott.ssa Rachele Chiaravalloti, Dott.ssa Giuseppina Cardamone, Marta Mantella e Giorgia Scerbo; l'assistente sociale Dott.ssa Antonella Carito; la psicologa Dott.ssa Federica Apa.
Verso un nuovo domani
Si dice spesso che quando si ama ciò che si fa, non si lavora un solo giorno della propria vita. Docenti ed educatrici lo hanno dimostrato: hanno costruito un connubio educativo perfetto, lavorando sodo ma sempre con il sorriso, riscoprendo insieme ai piccoli lo stupore e la leggerezza che appartengono
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