Alla “Dulbecco” di Catanzaro inaugurata la nuova Terapia Intensiva di Cardiochirurgia

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Taglio del nastro alla nuova TI: 7 posti letto, tecnologie di ultima generazione e percorsi dedicati

  24 luglio 2026 14:55

di FRANCESCO IULIANO

CATANZARO – Un altro tassello per la sanità calabrese. Questa mattina all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro è stato inaugurato il nuovo reparto di Terapia Intensiva di Cardiochirurgia.

La struttura, realizzata con fondi PNRR e risorse regionali, nasce per dare risposte immediate ai pazienti cardiopatici più gravi e per completare il percorso di cura già garantito dalle sale operatorie e dai reparti di degenza.

Al taglio del nastro, preceduto dalla benedizione di don Cognetti, erano presenti, con il Direttore dell'U.O.C. di Cardiochirurgia, Pasquale Mastroroberto, la coordinatrice del reparto Brunella De Leonardis, il Commissario straordinario dell’Azienda, Simona Carbone ed il Rettore dell’Università Magna Græcia, Gianni Cuda, Presenti, altresì rappresentanti della Regione Calabria, la vicesindaco di Catanzaro Giusy Iemma, il presidente della Provincia, Amedeo Mormile  ed il presidente dell’Ordine dei medici di Catanzaro, Enzo Ciconte.

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“Questo reparto -ha commentato Pasquale Mastroroberto - non è una “scatola vuota. La nuova Terapia Intensiva di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria è già operativa dal lunedì scorso. Oggi il taglio del nastro ha sancito ufficialmente l’apertura dei nuovi locali”.

La nuova Terapia intensiva dispone di sette posti letto, tutti dotati di monitor multiparametrici, sistemi di ventilazione meccanica di ultima generazione, sistemi di emodinamica avanzata e assistenza extracorporea, con locali sono stati pensati per garantire la massima sicurezza infettivologica e il massimo comfort: ampie vetrate, percorsi separati per pazienti e operatori, spazi dedicati ai familiari. Accanto ai letti, una sala controllo centralizzata che consente il monitoraggio h24.

“Non è solo un reparto in più – ha aggiunto Mastroroberto – ma il completamento di un percorso. Oggi la Cardiochirurgia del Dulbecco può contare su una filiera completa: dalla diagnosi all’intervento, dalla rianimazione alla riabilitazione”.

Un salto di qualità rispetto alla precedente struttura al secondo piano, nata come recovery room e trasformata negli anni. “La dottoressa Carbone ha voluto implementare un’attività che era già abbastanza importante. Quella terapia intensiva dal 2022 ad oggi ha avuto 500 accessi all’anno, quindi più di 2000 pazienti in 4 anni”.

Numeri che vanno di pari passo con l’attività chirurgica: “Sono comparati con il numero di interventi che questo centro di cardiochirurgia fa ogni anno, oltre 500. Anzi, addirittura l’anno scorso abbiamo superato i 600 interventi”.

Per il direttore il reparto è già un centro di riferimento. “Sino ad ora lo è stato a tutti gli effetti. Ha assorbito tutti i pazienti dell’area centro-nord: Provincia di Crotone, Vibo Valentia, Cosenza, oltre che ovviamente quella di Catanzaro. Io giro un po’ per l’Italia, mi confronto con le altre cardiochirurgie italiane. Il nostro é un centro che viene considerato di livello medio-alto come volumi in Italia. Quindi possiamo essere più che soddisfatti, sia per i volumi che per gli esiti”.

La dotazione complessiva del dipartimento è ora importante: “Noi abbiamo già una bella dotazione di posti letto di reparto, questo grazie alla Regione e all’azienda, con il nuovo atto aziendale. Abbiamo 24 posti letto di degenza in reparto, più 7 di terapia intensiva. Penso che sia una dotazione piuttosto importante anche dal punto di vista numerico”.

La sfida ora è farla lavorare e portarla avanti. “Il personale c’è anche se a volte ci sono carenze. Portarla avanti è un lavoro sicuramente impegnativo, ma anche, come vedete con giornate come questa, gratificante”.

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Con l’inaugurazione della nuova Terapia Intensiva di Cardiochirurgia si completa la rete delle rianimazioni ammodernate con fondi PNRR e l’Azienda rafforza il proprio ruolo di hub regionale per l’alta specialità, puntando a trattenere i pazienti in Calabria ed a formare le nuove generazioni di medici.

“Un percorso di ammodernamento - ha detto Simona Carbone - della parte delle terapie intensive che fanno riferimento ai fondi che a suo tempo furono stanziati successivamente alla pandemia e poi confluiti nel piano del PNRR. Come più volte abbiamo detto di fare nella fase di programmazione della nuova organizzazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Dulbecco, ci siamo impegnati a valorizzare, attraverso progetti di investimento e quindi di sviluppo, le realtà che potevano immediatamente e possono, così come stanno facendo, dare immediatamente una risposta più consistente”.

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Per l’Ateneo catanzarese, l’inaugurazione della nuova Terapia intensiva è un passo in avanti importante anche sul fronte della didattica e della ricerca: spazi nuovi che consentiranno agli studenti di formarsi su apparecchiature di ultima generazione e su una casistica ad alto volume.

Per Gianni Cuda la nuova struttura “rappresenta un punto importante nel processo di implementazione di quella che è l’offerta sanitaria che l’Azienda Dulbecco sta fornendo per i propri pazienti, che ribadisco, essendo noi un hub, il principale hub”.

 


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