Allarme Alcol e Minorenni nella Movida, il giudice Barbieri richiama locali e famiglie a una responsabilità condivisa

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  03 luglio 2026 16:03

Allarme Alcol e Minorenni nella Movida: il Giudice Barbieri richiama locali e famiglie a una responsabilità condivisa
Il dott. Massimo Barbieri, giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, lancia un forte segnale di attenzione sul fenomeno dell’abuso di alcol da parte di minorenni durante la Movida.
 
“Registriamo un aumento preoccupante di casi legati al consumo di alcolici da parte di ragazzi sotto i 18 anni, spesso con conseguenze sanitarie e legali gravi” dichiara Barbieri. “ Serve un patto di corresponsabilità che coinvolga Amministrazioni, Gestori anche le famiglie.”
 
Il richiamo ai gestori  
Il magistrato onorario indica tre azioni urgenti per i locali:
1. Verifica sistematica dell’età tramite documento d’identità all’ingresso e al bancone 2. Formazione obbligatoria del personale sul divieto di vendita e somministrazione di alcolici ai minori 3. Collaborazione attiva con le Forze dell’Ordine per segnalare e prevenire situazioni a rischio 
“Vendere alcolici a un minore non è una leggerezza, è un reato” ricorda Barbieri. L’art. 689 del Codice Penale prevede l’arresto fino a un anno e sanzioni pecuniarie, oltre alla sospensione o revoca della licenza.
 
Il ruolo chiave della famiglia  
Barbieri sottolinea che la prevenzione inizia in casa: “Il dialogo con i figli non può essere delegato. I genitori hanno il dovere di informare sui rischi dell’alcol, dare l’esempio e vigilare sulle frequentazioni e sugli orari delle uscite.  Non è tollerabile vedere minorenni da soli girare fino all' alba. 
Un minore che beve è un campanello d’allarme che riguarda prima di tutto la famiglia.”
 
Il Giudice invita i genitori a non sottovalutare le “prime bevute” e a collaborare con scuola e istituzioni: “Quando un ragazzo finisce davanti al Tribunale per i Minorenni, significa che tutta la rete educativa ha fallito. Dobbiamo intervenire prima.”
 
Responsabilità condivisa: nessuno si può chiamare fuori  
L’appello del Tribunale per i Minorenni è rivolto a tutti gli attori del territorio: Locali, Famiglia,Comuni. “La prevenzione è un patto collettivo. Il Tribunale interviene quando il danno è già avvenuto. L’obiettivo, insieme, è evitarlo.”
 
Barbieri invita le Associazioni di categoria a promuovere codici di autoregolamentazione e le Amministrazioni Comunali di aumentare i controlli con la polizia locale durante la notte e attivare campagne di Sensibilizzazione. 
“Una Movida sicura tutela i ragazzi, le famiglie e gli stessi imprenditori. Dire no a un minore oggi significa proteggere il suo futuro e l’attività di chi lavora onestamente.”


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