'Alleanza per Catanzaro' e 'Catanzaro Azzurra' sull'ordinanza cimiteri: "Fiorita non ha capito che i tempi dei podestà sono finiti"

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I loculi di un cimitero di Reggio Calabria
  18 settembre 2022 14:37

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei due gruppi Alleanza per Catanzaro e Catanzaro Azzurra.

"Il sindaco Fiorita nei giorni scorsi ha firmato un’ordinanza con cui viene stabilita l’inumazione d’ufficio delle salme giacenti negli obitori comunali. Fermo restando l’oggettivo problema della carenza di ricettività dei cimiteri comunali, desta perplessità lo strumento, l’ordinanza appunto, adoperato dal primo cittadino. Proprio perché la scarsità di loculi disponibili non è un fatto emerso oggi ma piuttosto risalente, sfugge il motivo per cui il sindaco di Catanzaro piuttosto che programmare nel medio-lungo periodo un progressivo miglioramento della gestione dei cimiteri abbia scelto di ricorrere all’ordinanza; strumento extra ordinem e tirato fuori praticamente come ultima spiaggia. Perché non concordare con gli uffici le procedure di inumazione d’ufficio e di successiva tumulazione quando i loculi saranno disponibili? Perché non consultare gli altri organi del Comune di Catanzaro? Perché, in estrema sintesi, ha scavalcato l’intera Amministrazione? Forse Fiorita non ha compreso che i tempi dei podestà sono finiti da un pezzo e che gli enti locali sono fondati su procedure amministrative un filino più complesse, democratiche e trasparenti piuttosto che sugli ‘ordini’. Sempre che di ordinanza possa parlarsi nel caso dei cimiteri, visto che sembrerebbe che tutte quelle attività propedeutiche all’inumazione d’ufficio fossero già da giorni praticate nei cimiteri. Dunque, sarebbe più una presa d’atto dell’esistente che un impulso ad una nuova azione. Sarebbe l’ennesimo cortocircuito della nuova Amministrazione Fiorita che comincia a soccombere sotto la manifesta incapacità di governare la città. Capoluogo che ha bisogno di recuperare normalità nella gestione dell’ordinario e non di estemporanee trovate mediatiche che lasciano il tempo che trovano".

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