
di FILIPPO COPPOLETTA
La Calabria entra nelle ore più delicate dell’emergenza maltempo. È il messaggio chiaro e diretto emerso dalla riunione operativa che si è appena conclusa in Prefettura a Catanzaro, dove attorno allo stesso tavolo si sono confrontati il prefetto Castrese De Rosa, Protezione civile, Vigili del fuoco, forze dell’ordine, provincia e oltre 80 sindaci della provincia in video conferenza. Un vertice serrato, senza giri di parole, alla luce di un quadro meteo che sta già mostrando segnali critici e che, secondo le previsioni, è destinato a peggiorare sensibilmente nella giornata di domani.
La Protezione civile ha annunciato in diretta l’innalzamento dell’allerta da arancione a rossa per la fascia ionica calabrese, la più esposta in questa fase. Un dato che cambia il livello di attenzione e chiama tutti – istituzioni e cittadini – a un’assunzione di responsabilità immediata. Le precipitazioni hanno già fatto registrare picchi superiori ai 200 millimetri tra l’area di Catanzaro e Crotone, con ulteriori accumuli significativi nelle ultime ore, mentre il sistema perturbato continua a insistere sul Sud Italia insieme a Sardegna e Sicilia.
Ma è soprattutto lo scenario atteso a preoccupare. Venti oltre i 100 chilometri orari, mareggiate imponenti con onde fino a 6-8 metri lungo la costa ionica e nuove piogge che potrebbero raggiungere tra i 200 e i 300 millimetri nelle prossime 24 ore. Un mix potenzialmente esplosivo che rende la giornata di domani la più critica dell’intero evento.
Già ora il sistema di protezione è pienamente attivo: segnalazioni in una ventina di comuni, scuole chiuse in 33 centri come misura precauzionale, prime ordinanze locali per limitare la circolazione e l’accesso alle aree più esposte. Una scelta condivisa e sostenuta dal prefetto, che ha ribadito un principio semplice quanto efficace: meno persone in giro, minori rischi.
L’attenzione è massima sui corsi d’acqua, in particolare sul versante ionico, dove il moto ondoso potrebbe ostacolare il naturale deflusso dei fiumi verso il mare, aumentando il rischio di esondazioni nelle zone abitate. Al momento si registra una frana nel territorio di Chiaravalle, già messa in sicurezza dal Comune. Evacuate già le prime abitazioni a Satriano e Simeri Crichi. Ma il timore è che con l’intensificarsi delle precipitazioni il quadro possa rapidamente mutare.
Il Centro di coordinamento soccorsi resta operativo h24, anche con canali di comunicazione diretti con i sindaci, mentre tutte le componenti del sistema – dai Vigili del fuoco alla Capitaneria di porto – sono in stato di massima allerta. Ai primi cittadini il prefetto ha chiesto di non attendere oltre: adottare ordinanze, chiudere le scuole, valutare evacuazioni preventive nelle aree a rischio, interdire sottopassi, lungomari, pontili, parchi e zone alberate, soprattutto lungo la costa.
Il messaggio finale è netto e attraversa tutta la riunione: la pioggia non si può fermare, ma si possono ridurre le conseguenze. Informare i cittadini, limitare gli spostamenti, evitare l’uso di imbarcazioni e frequentazioni inutili delle aree esposte. La Calabria affronta ore difficili, con il sistema istituzionale schierato al completo. Ora la partita decisiva si gioca sul fronte della prevenzione e del comportamento responsabile di tutti.
Considerata la previsione di una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca e raffiche sino a tempesta, con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte, sono stati ricordati gli appropriati comportamenti di autoprotezione da adottare ed, in particolare:
In considerazione dell’ultimo allertamento diramato dalla Protezione civile regionale che prevede un sensibile incremento delle precipitazioni piovose nell’area ionica catanzarese, con forti raffiche di vento, potrebbero verificarsi particolari criticità lungo i corsi d’acqua la cui officiosità idraulica potrebbe risentire degli effetti delle mareggiate, con rischio di esondazioni.
Pertanto si ritiene opportuno:
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