Allotta (Pnfd) chiede la rimozione di Lucia Lamorgese: “C’è un proliferare di suicidi, va sollevata dall’incarico”

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images Allotta (Pnfd) chiede la rimozione di Lucia Lamorgese: “C’è un proliferare di suicidi, va sollevata dall’incarico”
Ettore Allotta
  31 maggio 2022 08:20

“Quella dei suicidi è una tragedia infinita che quest’anno  ha contato 28 morti”. E’ cio’ che grida a gran voce Ettore Allotta dopo l’ennesimo suicido tra le forze di Polizia. 

“Non si può – sostiene Ettore Allotta  – perseverare  nell’omettere queste notizie, nel mascherarle, nel dissimulare tale situazione. Abbiamo chiesto decine di volte – insiste Allotta - di aderire ai tavoli tecnici dai quali, puntualmente, siamo esclusi. Nell’ultima settimana si sono registrati tre casi di agenti che si sono tolti la vita. L’ultimo caso è avvenuto in mattinata a Fermo dove un poliziotto si è sparato in auto;

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Si tratta del secondo episodio avvenuto nelle Marche nel giro di pochi giorni. Non è piu’ tollerabile. Bisogna arrivare ad una soluzione definitiva del problema.

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La cosa piu’ aberrante è che tutto ciò accade nel mentre il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il “premier” Draghi sono impegnati a dare vita alla realizzazione delle “casette dell’amore” ( la cui spesa è circa 28 milioni di euro) nello specifico dei prefabbricati che saranno edificati nei penitenziari italiani al fine di consentire ai detenuti di avere rapporti sessuali con il coniuge.

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La gestione del problema da parte della titolare del Viminale si è dimostrata fallimentare e inadeguata.

I suicidi sono aumentati in maniera sensibile. Nulla è stato fatto per porre un argine a questo problema, nonostante le reiterate richieste inoltrate alla Lamorgese.

“Il PNFD segnala, quindi, al Presidente Draghi la necessità – urgente- di sollevare dall’incarico il ministro Luciana Lamorgese tenuto della manifesta incapacità da parte della stessa di adottare misure di prevenzione contro il dilagare dei suicidi e misure severe contro il mobbing. Già, il mobbing! Problema non meno rilevante, causato comportamenti e provvedimenti di dirigenti non sempre protesi al benessere del personale. Il mobbing può causare danni considerevoli che, allorquando non sfociano in un suicidio, genera negli agenti di Polizia un terrore psicologico e li porta a convivere con uno stato d’ansia perenne dettato dalla paura di perdere il posto di lavoro o dalla paura di essere trasferiti in città lontane e, soprattutto, lontano dagli affetti di famiglia. E anche questo è un problema di grande importanza – sottolinea Allotta – in quanto gli agenti di Polizia devono poter svolgere le loro mansioni quotidiane in condizioni di totale serenità.

Il Mobbing è un assassino invisibile che spinge sia al suicidio che alla depressione poiché svilisce l’operato del poliziotto, lo porta a sentirsi inferiore o addirittura inadeguato.  Si auspica quindi un intervento dalle Autorità Competenti al fine di ottenere finalmente due risultati importanti: la fine della proliferazione dei suicidi e uno stato di totale serenità per gli agenti di Polizia nell’espletamento delle proprie funzioni. Il poliziotto prima ancora di essere tale è un uomo al quale spettano tutti i diritti sanciti nella Costituzione”.

 

 

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