Alta velocità in Calabria, le soluzioni tecniche entrano nel dibattito pubblico

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  28 luglio 2022 12:04

«Galleria Santomarco: esigenze trasportistiche e difficoltà tecniche», nel viaggio del Dibattito Pubblico in Calabria il secondo dei webinar tecnico-politici, del 27 luglio, ha toccato più da vicino la questione impiantistica e le difficoltà di progettazione della nuova Galleria Santomarco, snodo fondamentale per l’innesto dell’Alta velocità.

L’introduzione del professor Roberto Zucchetti, coordinatore del Dibattito Pubblico, ha proiettato i relatori «Nell’importanza della chiarezza e dello studio del documento progettuale redatto da RFI, tenendo conto delle soluzioni che i tecnici hanno dovuto adottare per le nuove opere e per il raddoppio della Galleria, dell’impatto generato sul territorio e delle cosiddette interferenze». «In questo, come per gli altri incontri – ha continuato – è doveroso e necessario ribadire che l’apporto di domande e puntualizzazioni che arrivano dalla cittadinanza, dalle amministrazioni, dai professionisti, dal mondo accademico e dalle sigle associative sono parte di un percorso democratico e di condivisione per l’avvio dei lavori un’opera che in alcune tratte del progetto può ancora essere modificata, grazie proprio a eventuali segnalazioni sostenute da motivazioni che potranno sopraggiungere in questa sede».

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Ottocento persone in cantiere, la stima di un incremento del traffico merci pari a due milioni e mezzo di tonnellate nel 2030 e tre milioni nel 2035, scavi da 100 a 136 metri quadrati per il raddoppio della linea Paola-Cosenza: sono questi alcuni dei dati significativi derivati dagli interventi di natura tecnica affidati al gruppo dei progettisti di Rete Ferroviaria Italiana, che hanno aperto il dibattito.

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E proprio sul tema del lavoro interviene il primo dei relatori, il segretario generale della Cisl Calabria Tonino Russo, cui il prof Zucchetti passa la parola con la domanda: «Che cosa fare perché questa opportunità di lavoro non scappi?».

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«Si è parlato di unità lavoro specializzate e qualificate e anche di tecnologie avanzata – ha detto Russo – è importante costruire i contatti con le imprese perché, come da lavoro già da noi avviato con le Prefetture, si rendano sicuri i cantieri, ma anche iniziare a capire quali possano essere queste maestranze qualificate di cui si inizia a parlare per costruire ponti con i lavoratori». E continua - «Ritengo questa un’opera strategica e importante e che potenzia il Porto di Gioia Tauro, per il quale ci stiamo battendo, come confederazione sindacale,  perché diventi a tutti gli effetti e con tutti servizi di collegamento necessari, il porto più importante del Mediterraneo». «Come CISL – conclude – abbiamo adottato da tempo la politica del ferro, non soltanto per le merci ma anche per i passeggeri perché la linea ferrata possa collegare un pezzo di territorio, ora escluso dal resto del Paese».

Entrati nel vivo del dibattito, la parola passa al prof. Demetrio Carmine Festa, docente di Trasporti dell’Università della Calabria. «La Calabria ha delle notevoli attese quando si parla di Alta Velocità – ha esordito - un’opera moderna e necessaria, ma dalle considerazioni che ne posso trarre io – ha sottolineato - non la vedo ben contestualizzata nel complesso, quasi che questa opera aumenti l’ Alta Velocità solo fino a Praia». E prosegue «Ma la stazione di Montalto sarà poi la stazione dell’ Alta Velocità? Con le conseguenze di movimenti per il territorio nel suo insieme? E gli spostamenti delle persone tra Cosenza e Sibari? Non sarebbe il caso di pensare anche a questi collegamenti ferroviari dimenticati, immaginando un recupero di queste linee?».  «Molte le domande che mi rendono difficile fare una valutazione complessiva. L’Alta Velocità in Calabria sarà e come sarà? a 300 o a 250 kmh?»– Ha detto il Docente-. Un intervento dalle tante sollecitazioni, nella ferma convinzione che «si tratta di scelte epocali e la Calabria ha bisogno di questa opera» – ha continuato il Prof. Festa- che ha detto chiaramente: «Fateci entrare nel dibattito! Da alcuni studi c’è la possibilità di passare sotto il Pollino con tre tunnel molto brevi».

Alle molte domande del prof. Festa che «Saranno parte del dossier riepilogativo di tutti gli incontri che stanno animando il Dibattito Pubblico in Calabria» – assicura Zucchetti – , si aggiungono le sollecitazioni e proposte del Presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto

Che si è soffermato sulla proposta e la disponibilità a proseguire il confronto per valutare l’ opportunità di «rendere la nuova stazione di Montalto Uffugo snodo di carico e scarico merci, sviluppando così nuove economie e favorendo un territorio ad alta vocazione agricola e area produttiva per il comparto ortofrutticolo».

Si ricollega al tema iniziale del lavoro e delle professionalità l’ intervento del Presidente dei Geometri e Geometri laureati di Catanzaro Ferdinando Chillà, dando disponibilità «dei nostri tecnici, preparati e specializzati che spesso lavorano fuori regione, nelle grandi infrastrutture e che, potrebbero essere impiegati nella realizzazione di questa nuova opera».  «Concordo nella necessaria esecuzione dell’ AV in Calabria per tutti i motivi che sono stati detti, ma – sottolinea il presidente Chillà – quando parliamo di infrastrutture trasportistiche per le nostre latitudini pensiamo anche all’elettrificazione dell’ area jonica e al collegamento mancante tra Jonio e Tirreno dell’ asse Catanzaro - Lamezia».

Informazioni dettagliate sul Dibattito pubblico riguardante i lavori per l’alta velocità ferroviaria in Calabria sono reperibili sul sito  https://dp.avsalernoreggiocalabria.it

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