AMA Calabria, il 10 dicembre arriva a Catanzaro Miguel Angel Zotto: "La Calabria mi ricorda le mie origini"

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images AMA Calabria, il 10 dicembre arriva a Catanzaro Miguel Angel Zotto: "La Calabria mi ricorda le mie origini"
Miguel Angel Zotto
  06 dicembre 2021 12:09

di CLAUDIA FISCILETTI

Miguel Angel Zotto è considerato uno dei tre massimi ballerini di tango del secolo e il 10 dicembre porterà il suo spettacolo 'Zotto Tango' al Teatro Comunale di Catanzaro. L'evento, previsto per le 21, è inserito nel cartellone della stagione teatrale di AMA Calabria ideata e diretta da Francescantonio Pollice. Nel capoluogo, quindi, arriverà uno dei migliori esponenti del tango argentino, che ha dedicato tutta la sua vita a una delle forme d'arte più sensuali e comunicative riuscendo a farsi conoscere in tutto il mondo e aprendo a Milano la prima accademia internazionale di tango argentino, la Zotto Tango Academy.

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Sarà, quindi, uno spettacolo imperdibile, da vedere almeno una volta nella vita, anche solo per l'occasione di poter assistere al tango argentino nella sua forma più pura. "Sarà uno spettacolo coreografico a tutti gli effetti, con quattro coppie di ballerini professionisti e con musica dal vivo suonata composta da pianoforte, bandoneon e violino", così il Maestro Zotto spiega l'essenza del suo spettacolo nell'intervista rilasciata a La Nuova Calabria. Dalle sue parole traspare la grande esperienza coltivata negli anni, e soprattutto la grande passione sempre avuta per il tango.

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Una passione che, come dice Zotto stesso, "in realtà è stata trasmessa di generazione in generazione, scorreva nella mia famiglia come scorre il sangue nelle vene. Prima mio nonno, poi mio padre, e tutta la mia famiglia, abbiamo sempre ballato il tango". Una passione naturale, quindi, poi trasmessa anche alla sua Compagnia TangoX2, di cui è direttore artistico e che sta per compiere i 33 anni di attività.

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"Lo spettacolo sarà anche un po' la storia del mio stile di danza, dal momento che tutti i ballerini presenti, sia italiani che argentini, hanno iniziato a ballare il tango proprio con i miei insegnamenti", racconta Zotto, che parla dei 'suoi' ballerini anche con una nota di orgoglio nella voce. E, quando gli viene chiesto un consiglio su come le nuove generazioni debbano approcciarsi all'arte del tango, Zotto afferma: "Non c'è un consiglio preciso, raccomando tanto lavoro e tanta disciplina. Il tango è una danza molto complicata dal punto di vista tecnico".

Dopo aver aperto l'Accademia a Milano, ne ha aperte altre due; una a Mirano, a Venezia, e un'altra a Verona. Non solo, si puo' dire che Miguel Angel Zotto sia cittadino del mondo, essendo il suo spettacolo richiestissimo ovunque, anche a New York e a Londra e, suo suo pubblico tanto affezionato, racconta: "Vedo le persone che sono affascinate da questa danza vertiginosa, sensuale, appassionata ma mai volgare. Il pubblico vi si puo' indentificare perché il tango è come un abbraccio avvolgente".

Zotto vive in Italia ormai da molti anni, a Milano, e sul perché abbia deciso di trasferirsi qui in pianta stabile spiega:"In Italia mi sento come a casa, esistono molti compositori e musicisti di tango che hanno origini italiane". Ma ciò che attira tanto l'attenzione del coreografo e ballerino di tango argentino non è solo l'Italia in sé, perché è innegabile che una parte del suo cuore sia legata proprio alla Calabria: "Mio nonno, secondo marito di mia nonna, è nato proprio a Catanzaro. Mi sono esibito spesso in Calabria e non posso negare che questa terra mi ricorda le mie origini".

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