
Il 27 gennaio, la sala consiliare di Amaroni diventa luogo diricordo e coscienza, con Suoni della Memoria, la lezione-concerto a cura del soprano Giorgia Teodoro, accompagnata dal maestro Giovanni Mazzuca al pianoforte, dal maestro Giuseppe Arnaboldi al violino, da Antonio Teodoro alle letture.
Un evento, a cura dell’assessorato alla cultura, non solo per commemorare le vittime dell’Olocausto, ma per rinnovare anche l’impegno condiviso per la Giustizia, la Legalità, la Dignità Umana.
Giorgia Teodoro guida il pubblico in una ricostruzione attenta e documentata del periodo, con al centro la musica, strumento dipropaganda e di controllo del regime, mezzo di sopravvivenza spirituale per i prigionieri, nel quale trovare conforto e custodire la speranza della salvezza.
L’ ouverture è una composizione gioiosa e brillante, metafora del crudele progetto attuato dai nazisti nei campi di concentramento, dove la musica e il canto scandivano l’orribile giornata dei prigionieri e non solo.
La musica che segna il tempo del male, che accompagna l’inganno dei deportati all’arrivo sulle banchine ferroviarie; la musica che diventa opportunità per alleviare le sofferenze, le brutalità; la musica per la sopravvivenza, con la nascita delle orchestre nei lager, dove i prigionieri sono costretti a intrattenere i loro aguzzini, “raffinati” appassionati di musica classica, in un luogo fisico che non è un teatro Mitteleuropeo ma un campo di sterminio.
L’evento si struttura in una lezione concerto in cui la ricostruzione storica si alterna all’esecuzione di brani profondamente emotivi, che rendono universale la sofferenza umana dei popoli e delle etnie massacrate: Schindler’s List di John Williams, Canone Inverso di Ennio Morricone, Gam gam di Elie Botbol, Youkali di Kurt Weill, Erhebung di Arnold Schönberg, Ninna nanna di Gideon Klein.
Straordinaria, intima ed evocativa la performance del soprano catanzarese Giorgia Teodoro, di Giovanni Mazzuca al pianoforte e di Giuseppe Arnaboldi al violino; un’alchimia artistica che lascia gli spettatori senza fiato, arricchita dai passi tratti da Se questo è un uomo, di Primo Levi, e Il diario di Anna Frank affidati ad Antonio Teodoro.
Un viaggio musicale e letterario, che si conclude con La Vita è bella, che porta avanti il Ricordo di quanti hanno messo a repentaglio la loro vita per salvarne tante altre, che inneggia all’amore per il prossimo e alla fiducia nel futuro.
Un evento che richiama ad un impegno condiviso e quotidiano affinché ogni nostra azione sia guidata dal senso di Giustizia, dal rispetto della dignità umana, dall’affermazione dei principi morali, per il trionfo del bene.
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