Amministrazione condivisa, il CSV Calabria Centro riunisce pubblico e Terzo Settore

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  01 ottobre 2026 17:00

di FRANCESCO IULIANO

Tre province con un unico obiettivo, quello di costruire un nuovo patto tra pubblico e Terzo Settore. 

Nella giornata di mercoledì, la sala Sancti Petri dell’Arivescovado, ha ospitato la giornata di studio e confronto organizzata dal CSV Calabria Centro dal titolo "Il volontariato che tiene insieme i territori", sul tema dell'amministrazione condivisa.

Un percorso che, come spiegato dagli organizzatori, è partito già nelle scorse settimane e che ha voluto mettere attorno allo stesso tavolo le amministrazioni pubbliche e gli Enti del Terzo Settore di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, i tre territori di competenza del Centro Servizi.

Al centro della giornata, la necessità di superare il vecchio modello competitivo basato sui bandi per approdare a un modello collaborativo, più adatto a rispondere ai bisogni reali delle comunità.

Il programma è stato strutturato in tre panel. Il primo ha affrontato il cambio di paradigma normativo e culturale, il secondo, in forma laboratoriale, si è concentrato sugli strumenti per costruire reti efficaci e sul dialogo con le Pubbliche amministrazioni. 

Il terzo ha dato spazio alle buone pratiche, con il confronto diretto tra amministratori ed ETS che hanno già sperimentato percorsi di collaborazione sul territorio.

Momento conclusivo e più atteso della giornata è stata l'elaborazione di una bozza di Manifesto sull'amministrazione condivisa, un documento che sarà perfezionato da un gruppo di lavoro dedicato e che il CSV Calabria Centro intende presentare in Cittadella regionale il prossimo 16 ottobre.

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“Come CSV Calabria Centro - ha detto  il responsabile comunicazione e documentazione  Filippo Sestito - abbiamo messo insieme i tre territori di nostra competenza - le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia - in un percorso che abbiamo avviato già qualche settimana fa. Abbiamo coinvolto le amministrazioni pubbliche e gli enti del Terzo Settore delle tre province con un obiettivo preciso: provare a costruire una relazione stabile tra pubblico e privato sociale per capire a che punto sia praticabile, nella nostra realtà, l'amministrazione condivisa.

L'amministrazione condivisa è un modello nuovo di intendere il rapporto tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo Settore. Si passa da un modello competitivo, quello del bando, a un modello di collaborazione. Per noi questo passaggio è fondamentale, ma per realizzarlo è necessario costruire delle precondizioni: rapporti di fiducia tra pubblico e privato sociale, una relazione costante, una coprogrammazione reale sui bisogni, sulle aspettative e sulla valorizzazione delle attività che già esistono sui nostri territori".

A chiarire il senso politico e culturale dell'iniziativa è stata la presidente del CSV Calabria Centro Rita Ciciarello, che ha indicato nel deficit di fiducia e di relazione il principale ostacolo all'attuazione della riforma del Terzo Settore in Calabria.

“Al CSV Calabria Centro  - ha commentato - abbiamo rilevato un problema di fondo: l'incapacità, sia da parte degli Enti del Terzo Settore che da parte delle Pubbliche Amministrazioni, di attuare concretamente i principi dell'amministrazione condivisa.

Se non si cambia il modello culturale e relazionale, concetti come coprogrammazione e coprogettazione rimangono sterili. È necessario avviare un percorso che costruisca un clima di fiducia, che abbia cura delle relazioni.

Serve che la Pubblica Amministrazione abbandoni il ruolo di gerarchia per assumere un ruolo di facilitazione e, a loro volta, che gli ETS svolgano fino in fondo il loro compito: rilevare i bisogni del territorio e trasmetterli alla Pubblica Amministrazione, affinché insieme, su un piano di assoluta parità, si possa soddisfare l'interesse generale".

Sul futuro del percorso avviato a Catanzaro, ha aggiunto. «L’intento di questa giornata di dialogo e confronto tra ATS, mondo del volontariato e Pubblica Amministrazione è proprio questo: redigere, a conclusione dei lavori, un Manifesto dell'amministrazione condivisa. Un manifesto che porteremo in Cittadella regionale, al Presidente Occhiuto e all'assessore Straface, affinché si attui finalmente anche in Calabria una legge regionale sul Terzo Settore e, soprattutto, un regolamento regionale sull'amministrazione condivisa. Dei principi chiari che valgano per tutti i Comuni della Calabria».

Per la Regione, una richiesta chiara: dotare la Calabria di una legge organica sul Terzo Settore e di un regolamento sull'amministrazione condivisa che dia certezze operative a Comuni ed Enti, superando la frammentazione e trasformando il volontariato in infrastruttura stabile delle politiche pubbliche regionali.