Anno giudiziario, Tar Reggio Calabria: "Nel 2025 più ricorsi dei due anni precedenti"

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  24 febbraio 2026 14:32

 

Con la relazione introduttiva del presidente Caterina Criscenti, si è celebrata oggi l'apertura dell'anno giudiziario del Tar, sezione di Reggio Calabria. Il contenzioso amministrativo a Reggio Calabria e nella sua provincia nel corso del 2025, presenta un aumento rispetto al 2023 e al 2024, "con il deposito di 738 nuovi ricorsi, tendenza – come ha riferito il presidente Criscenti – che si sta confermando anche nei primi due mesi del 2026". A fronte di tale crescita, "è aumentata anche la produttività dell'Organo, con 589 sentenze depositate nel 2024, e 654 nel 2025, risultato ovviamente dovuto a uno sforzo ulteriore di tutte le componenti dell'Ufficio, nonostante le sempre più gravi carenze di organico, insostenibile nel lungo periodo". 

Dinanzi alla sezione reggina del Tar della Calabria, inoltre, "sono sempre più numerosi i giudizi avverso le informazioni interdittive antimafia, cui si associano alcune impugnazioni avverso le misure di prevenzione collaborativa previste dall'articolo 94 bis del Codice antimafia, con la plausibile conseguenza del fatto che la disciplina della documentazione antimafia negli ultimi anni si arricchita di ulteriori misure e prescrizioni, apprezzabili ma non sempre ben coordinate tra loro". Caterina Criscenti, ancora, ha posto in evidenza "il sempre elevato numero di giudizi promossi dai genitori minori affetti di disabilità, diretti a richiedere l'accertamento del diritto a cure e trattamenti riabilitative, di minori in situazioni di disagio anche familiare per assicurare il diritto allo studio, correggendo le situazioni di diseguaglianza di partenza, contemperandole alle esigenze organizzative delle amministrazioni interessate. Direi che si tratta di un ulteriore campanello d'allarme – ha concluso – che deve spingere tutti noi a una maggiore vigilanza e attenzione, sia come componenti della comunità che come operatori del diritto".


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