Anpa-Liberi Agricoltori Calabria e Confcoltivatori il 25 luglio scendono in piazza contro la Regione

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  19 luglio 2022 17:02

È stata indetta per mercoledì 25 luglio 2022 una manifestazione di protesta che avrà luogo nel piazzale “San Francesco” antistante la Cittadella regionale di Catanzaro. Al centro della mobilitazione, promossa da ANPA-Liberi Agricoltori Calabria e Confcoltivatori, la mancata approvazione del regolamento forestale e delle linee guida per la valutazione di incidenza ambientale da parte dell’ente regionale.

Un fatto annoso che sta destando grave preoccupazione nel settore di riferimento e che non può essere procrastinato ulteriormente ma meritevole di un’attenta valutazione da intraprendere a margine di un confronto costruttivo tra le parti coinvolte.

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Con i suoi circa 700.000 ettari di superficie boschiva (corrispondente al 44% del territorio calabrese) e le 900 imprese che in esso operano e da cui dipendono 15 mila unità, la Calabria vede in serio pericolo un intero settore economico.

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L’iter, mai concluso, verso l’approvazione del discusso regolamento relativo alla gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale, è stato avviato nell’aprile del 2020. Lo stesso documento veniva prima approvato, poi annullato per via di errori di vario genere ivi contenuti. L’approvazione vide quindi una prima proroga al 31 dicembre 2020, a cui ne seguì una seconda a giugno dell’anno successivo, poi ancora al termine del 2021 ed infine un’altra al 28 aprire 2022. Nell’anno corrente la Giunta ha quindi deciso - come se già non bastasse - di prorogare ancora l’approvazione all’ultimo giorno dell’anno. «Una lunga serie di problemi che si sarebbero così risolti con l’approvazione del piano in questione, oggi restano e si aggravano per tutti i soggetti coinvolti nel settore della forestazione».

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Ma le questioni lamentate dalle associazioni promotrici della manifestazione non si esauriscono alla mancata approvazione del regolamento.

La Giunta Regionale, con Delibera n. 65 del 28-02-2022, ha infatti recepito, con valenza retroattiva, le Linee Guida nazionali relative alla conservazione degli habitat naturali, per cui qualsiasi piano o progetto ricadente in un sito Natura 2000 deve essere assoggettato alla procedura di Valutazione di incidenza Ambientale. Il testo delle "Linee Guida”, approvato senza alcuna norma transitoria, è diventato immediatamente esecutivo, causando il blocco di tutte le richieste di concessioni forestali presentate antecedentemente alla Delibera 65. Si tratta, in sostanza, di tutti i piani forestali presentati dal 2015 al 2022 ricadenti nelle aree Natura 2000 che fino all'approvazione della delibera si potevano, comunque, realizzare attraverso la presentazione della SCIA.

Ulteriormente a quanto fin qui enunciato, viene rilevata altresì la grave contraddizione tra un regolamento regionale del 2017 e le richiamate “Linee Guida”. Di fatti, se da una parte il regolamento sancisce l’obbligo, per i proprietari terrieri, alla manutenzione dei boschi con la creazione di fasce antincendio, le “Linee Guida” prevedono, dall’altra parte, che nelle aree ricadenti nei siti Natura 2000 vi sia l'obbligo della Valutazione dell'incidenza Ambientale per qualsiasi attività silvi-colturale. In sostanza, i proprietari delle aree ricadenti in queste zone, non possono adempiere all'obbligo previsto del regolamento regionale in quanto l'assessorato all'ambiente non ha ancora pubblicato l'elenco delle prevalutazioni relative alle opere non sottoposte alla Valutazione dell'incidenza Ambientale. È stato approvato un decreto, non ancora pubblicato, che affronta ma non risolve il problema. Da una prima lettura emerge la necessità di una serie di modifiche e, comunque, una volta definito, servirà una circolare esplicativa per precisarne l’attuazione.

«Questo modo sbagliato di procedere ha prodotto un cortocircuito che ha messo in ginocchio l'intero settore» hanno dichiarato i presidenti delle associazioni ANPA-Liberi Agricoltori Calabria, Giuseppe Mangone e Confcoltivatori, Giovanbattista Benincasa, richiedendo un incontro formale con il Presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto e con l’Assessore alle Politiche agricole e allo sviluppo agroalimentare, Gianluca Gallo.

Nella piattaforma della manifestazione, altri due punti di vitale importanza per la sopravvivenza sia delle attività agricole soprattuto nelle aree interne sia per quelle boschive, sono rispettivamente: un intervento immediato sul gravissimo problema dei cinghiali e la richiesta al Governo per la riduzione del prezzo del carburante.

Il fine delle associazioni, dunque, sarà quello di poter creare un dialogo con gli amministratori regionali, con l’obiettivo di raggiungere la tanto auspicata intesa che possa giovare ai settori coinvolti nonché alle migliaia di famiglie che vivono quotidianamente nello sconforto e nella confusione generati da una ceca e sorda burocrazia.

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