Antigone, soffia ancora quel bel "Vento della parola antica"

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graecalis antigone 13
  31 luglio 2019 13:25

di TERESA ALOI

E' la legge dell'amore, quella  della pietà,  quella dell'amore fraterno che prevale su tutto. Sulla stoltezza,  sul "cieco" rigore. "Antigone" -  andato in scena al Complesso monumentale del San Giovanni, nell'ambito della rassegna "Graecalis, il vento  della  parola antica" per la regia e costumi di Aldo Conforto e riduzione di Luigi La Rosa  - è stata la rappresentazione del contrasto tra le leggi del cuore e quelle  del comando.

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 Il  Teatro di Calabria  "Aroldo Tieri" ha vinto la sfida  ancora una volta. La giovane Antigone (Mariarita Albanese),  incarnazione della disobbedienza e di una quite ribellione, è la pietà personificata.  E' lei che apre la scena con il Nunzio (Salvatore Venuto).  Sullo sfondo le luci dell'alba illuminano la città di Tebe. Figlia delle nozze incestuose tra Edipo e Giocasta , si aggira  all'esterno della reggia  in preda al tormento. I suoi fratelli Eteocle e Polinice si sono uccisi per la lotta del trono di Tebe e solo Creonte (Paolo Formoso) potrà decidere se rendere i giusti onori ai due corpi.  Eteocle, che ha lottato per la difesa della città,  li avrà. Non così per Polinice "il traditore".  Ma lei, Antigone sfiderà le leggi del comando e per questo sarà condannata . A nulla varranno  le suppliche di Emone (Bunty Andrea Giudice,  figlio di Creone e promesso sposo di Antigone, quelle dei cittadini di Tebe (Alessandra Macchionni, Marta Parise, Annamaria Corea, Antonella Rotundo) e le profezie di Tiresia  (Aldo Conforto). Perché, alla fine,  la disgrazia  colpirà la famiglia di Creonte che verrà punito per il suo cieco rigore e la sua stoltezza. 

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Cuore e ragione. Forza e passione. Leggi della ragione e pietà umana. E se per un attimo tornassimo ai nostri tempi lasciando Sofocle ai suoi?  Verrebbe in mente un nome tra tutti:  Carola  Rackete, il capitano della nave Sea Watch 3 che il 26 giugno scorso  ha deciso di sfidare le regole imposte dal decreto sicurezza-bis e dal ministro Matteo Salvini, entrando in acque territoriali italiane vicino a Lampedusa per tentare di far sbarcare i 42 migranti che porta a bordo. Lei, proprio  come Antigone. 

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