
di CARLO MIGNOLLI
“Stiamo vivendo un buon momento, ma nel calcio non ci si può mai accontentare”. Così il tecnico giallorosso Alberto Aquilani apre la conferenza stampa alla vigilia di Catanzaro-Frosinone, gara valida per la 27ª giornata del campionato di Serie BKT, in programma domani alle ore 15:00 allo stadio “Ceravolo”.
Il Catanzaro arriva all’appuntamento forte di quattro vittorie consecutive e di un quinto posto in classifica che certifica il grande momento di forma della squadra. Un percorso costruito sulla maturità e sulla consapevolezza, come sottolinea lo stesso Aquilani: “Abbiamo messo dentro alle partite una maturità importante, c’è più consapevolezza. Quando arrivano i risultati, anche il lavoro settimanale diventa più semplice. Stiamo bene”.
Di fronte ci sarà un avversario di grande spessore come il Frosinone, campione d’inverno e squadra ricca di qualità: “Affrontiamo una squadra che all’andata è stata prima in classifica, con valori importanti. Ma anche noi oggi siamo una squadra importante e dobbiamo saperlo e dimostrarlo”. Il tecnico non dimentica la gara d’andata, persa nonostante una buona prestazione: “Abbiamo rivisto quella partita perché quando perdi c’è sempre qualcosa da migliorare. Domani vogliamo vincere e per farlo servirà una partita di altissimo livello sotto tutti i punti di vista”.
Fondamentale, ancora una volta, il ruolo del pubblico del “Ceravolo”: “La gente ci dà una spinta incredibile ogni giorno, in casa e in trasferta. Sentiamo questo amore e sappiamo che in campo dobbiamo dare il 100%, perché se lo meritano”.
Grande attenzione anche alla gestione del gruppo e alla meritocrazia: “Sono stato sempre chiaro con tutti, faccio le scelte in base a quello che vediamo in allenamento e in partita. Ho tanti calciatori che mi mettono in difficoltà nelle scelte perché sono tutti dentro al progetto. La vera forza è questo gruppo unito e coeso, e non dobbiamo mai perderlo”. Emblematica, secondo il tecnico, l’esultanza di chi gioca meno per il gol di un compagno: “Sono dettagli che magari dall’esterno non si notano, ma fanno la differenza e sono alla base di un gruppo sano”.
Sul confronto diretto con il Frosinone, Aquilani analizza differenze e similitudini: “Loro hanno mantenuto un’ossatura importante, hanno giocatori che faranno la Serie A, Alvini sta facendo un lavoro importante”. Non una sfida decisiva, ma sicuramente significativa: “Vale tre punti, ma può darci la quinta vittoria consecutiva e restituirci qualcosa che all’andata abbiamo lasciato per strada. Siamo in una posizione che non ci permette di abbassare la guardia, perché sarebbe un peccato”.
Decisivi saranno i duelli individuali e i calci piazzati: “Con squadre così aggressive la qualità individuale fa la differenza. Vincere i duelli sarà fondamentale”. E sui piazzati: “Il 30% dei gol nasce da situazioni da fermo, in questa categoria sono un fattore enorme. Lavoriamo molto su questo aspetto e domani bisognerà stare attenti, perché il Frosinone è molto pericoloso”.
Aquilani ha poi parlato anche della propria crescita personale, intrecciata a doppio filo con quella della squadra: “Sono cresciuto molto, perché abbiamo attraversato il mare, come fanno i marinai. A volte era piatto, a volte c’è stato l’uragano”. Un percorso non sempre lineare, ma formativo: “Attraversare certi momenti ti porta a riflettere, a voler migliorare, a volte anche a cambiare qualcosa”. Il tecnico giallorosso ha sottolineato come la crescita sia stata reciproca: “Credo di aver fatto crescere qualche ragazzo, ma credo anche che qualche ragazzo abbia fatto crescere me. È stata una crescita quasi parallela”.
Infine, il messaggio chiave alla squadra: “Non dobbiamo pensare di aver già fatto abbastanza. Sarebbe la morte calcistica. Dobbiamo cancellare quello che è stato, guardare avanti e migliorare ogni giorno”.
Il Catanzaro sogna, ma con i piedi ben piantati a terra. Domani al “Ceravolo” servirà un’altra prova di maturità per continuare una striscia che ha acceso l’entusiasmo di tutta la città.
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