Aquilani alla vigilia di Catanzaro-Mantova: “Serviranno fame e umiltà, guai ad accontentarsi”

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Alberto Aquilani (credit - Us Catanzaro 1929)

  13 febbraio 2026 15:31

di CARLO MIGNOLLI

Non abbiamo fatto ancora niente, domani ci aspetta un’altra partita molto insidiosa e dobbiamo continuare così”. Così il tecnico giallorosso Alberto Aquilani durante la conferenza stampa di vigilia di Catanzaro-Mantova, gara valida per la 25ª giornata del campionato di Serie BKT, in programma allo Stadio “Ceravolo”.

Il Catanzaro torna a giocare davanti al proprio pubblico dopo la bella vittoria di Pescara, con l’obiettivo di consolidare il quinto posto in classifica e dare continuità a un momento di forma decisamente positivo. Due successi consecutivi che, secondo Aquilani, certificano la crescita della squadra, ma non devono far abbassare la guardia: Sono state due partite non facili, vinte in maniera meritata e complete sotto tanti aspetti. Ma ci sono ancora margini di miglioramento e domani ci sarà un’altra sfida complicata”.

Il tecnico poi sottolinea l’importanza del turnover e delle rotazioni operate nelle ultime gare:Ho un gruppo che mi permette di fare scelte con serenità. Tutti saranno importanti da qui alla fine e responsabilizzare chi ha giocato meno è fondamentale”. Una gestione che sta dando risposte importanti, anche in termini di mentalità.

Ripercorrendo la gara di Pescara, Aquilani evidenzia come il Catanzaro avrebbe potuto chiuderla prima:All’intervallo ho detto ai ragazzi che non potevamo essere solo sull’1-0, avevamo sprecato occasioni nitide. Nel calcio puoi sbagliare, ma devi rientrare con una fame ancora maggiore per evitare di sporcare una partita che avevamo in controllo”.

Ampio spazio anche alle valutazioni sui singoli. Su Di Francesco il tecnico è chiaro: “È un calciatore importante, ci dà caratteristiche diverse. Può giocare largo, sulla linea, ma anche dentro il campo: dipende dagli avversari e dalla partita”. Parole di elogio anche per Alesi, decisivo all’Adriatico con il gol entrando dalla panchina: “È un ragazzo che lavora in silenzio, quando viene chiamato risponde sempre presente e ha la qualità di voler incidere”. Una duttilità che, secondo Aquilani, rappresenta un valore aggiunto per l’intera rosa, così come l’atteggiamento di chi, pur meno sotto i riflettori, garantisce solidità al gruppo.

E su Buglio dice: “È un ragazzo molto serio, uno di quelli che fanno comodo a ogni allenatore. So che quando verrà chiamato in causa sarà pronto, perché me lo dimostra tutti i giorni in allenamento”. Un profilo che rientra perfettamente - come anche Alesi e altri - nell’idea di squadra del tecnico giallorosso, fatta di titolari fissi, ma anche di uomini affidabili pronti a dare il proprio contributo in qualsiasi momento: “Sono calciatori che magari stanno un po’ più dietro a livello mediatico, ma sono fondamentali per costruire un gruppo solido e credibile”.

Capitolo Nuamah e Pittarello:Nuamah sta crescendo, ha caratteristiche fisiche importanti e sta prendendo confidenza. Pittarello sta meglio, dopo la rifinitura valuteremo se sarà a disposizione”.

Il mister poi rimarca la maturità raggiunta dalla squadra nella gestione dei momenti della partita:Siamo migliorati molto, ma ci sono ancora tanti margini. Capire e gestire i momenti è determinante per portare a casa i risultati”.

Sull’avversario di giornata, il Mantova, Aquilani predica massimo rispetto: “È una squadra diversa rispetto all’andata, ha cambiato allenatore e molti interpreti. Verranno qui con il coltello tra i denti, per noi dovrà valere lo stesso se non di più”. Poco importa, dunque, il confronto tattico o le similitudini con altre squadre: “Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi, riconoscere i momenti della gara e affrontarla nel modo giusto”.

Infine, Aquilani commenta anche il paragone fatto dal tecnico del Mantova Modesto che ha accostato il Catanzaro al Venezia per principi di gioco: Probabilmente c’è una similitudine nell’idea di voler tenere noi il controllo della partita, ma siamo squadre diverse”. Il mister ha ribadito la complessità di questo tipo di gioco: “È un calcio non facile, dove devi essere quasi perfetto e crederci tanto. È una strada che abbiamo intrapreso con convinzione perché pensiamo possa portarci risultati”.


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